
la villa sgomberata dalla polizia
Palmi. Prosegue in misura costante l’azione degli uomini della Questura di Reggio Calabria volta a togliere ai capi delle più potenti famiglie di ‘ndrangheta la disponibilità dei beni immobili realizzati con il provento di attività criminose ed ancora materialmente in mano dei prevenuti senza averne più titolo.
In ossequio alle direttive dettate dal Questore Carmelo Casabona, dopo il conclusivo intervento del 7 settembre scorso, effettuato in Marina di Gioiosa Jonica a carico della cosca Aquino, che ha consentito di recuperare un numero cospicuo di immobili per complessivi 17 appartamenti, un locale adibito a supermercato ed altri due immobili destinati ad uso commerciale, questa mattina la Divisione Polizia Anticrimine della Questura, diretta dal primo dirigente Benedetto Sanna, in collaborazione con il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palmi, ha dato esecuzione ad una ordi-nanza di sgombero, disposta con atto di precetto della locale Agenzia del Demanio, di un bene immobile confiscato dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria a carico di Saverio Mammoliti di Oppido Mamertina, 67enne esponente di vertice dell’omonima ‘ndrina di Castellace, già nota alle cronache giudiziarie per vi-cende legate alla commissione di delitti quali estorsioni, omicidi, sequestri di persona a scopo estorsivo nonché traffico di sostanze stupefacenti.
L’immobile che consta di una villa sita nel Comune di Palmi, contrada Scinà, era stato oggetto di sequestro cautelare da parte dell’Autorità Giudiziaria competente e poi confiscato in data 12.12.97.
Successivamente alle fasi dello sgombero, avvenuto con successo senza alcuna turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica, lo stesso bene è stato immediatamente posto nella disponibilità del Comune di Palmi per essere destinato e quindi utilizzato secondo finalità di carattere sociale.
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