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Messina. Simulano un incidente e pretendono il risarcimento, due giovani arrestati per estorsione aggravata

Pubblicato in Sicilia da aco: venerdì, 16 ottobre 2009 – 14:42 Stampa questo articolo
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Messina. Simulano un incidente e pretendono il risarcimento, due giovani arrestati per estorsione aggravata  | read this item

radiomobile-piazza-duomo messinaMessina. Nell’ambito delle attività di prevenzione che il Comando Provinciale Carabinieri di Messina ha avviato al fine di assicurare un migliore livello di sicurezza ai cittadini, impiegando in maniera coordinata i Carabinieri delle due Compagnie del capoluogo peloritano, mercoledì scorso sono stati tratti in arresto due giovani messinesi, Roberto Parisi, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, e Fabio Pau, disoccupato incensurato, rispettivamente di 30 e 23 anni. I due sono stati bloccati dopo aver incassato ben 500 euro quale provento di una richiesta estorsiva. L’operazione, condotta dai Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi, scaturisce dall’attività investigativa condotta dai militari che, a seguito di una denuncia ricevuta da un privato cittadino, hanno attivato un efficace dispositivo che ha consentito di bloccare tempestivamente e arrestare in flagranza di reato i due giovani. Secondo quanto emerso dalle indagini, nella mattinata del 13 ottobre Roberto Parisi, mentre viaggiava a bordo di una Vespa Piaggio, dopo avere affiancato la vittima, che a sua volta percorreva una via della zona sud del capoluogo a bordo dell’autovettura di proprietà, ha simulato un incidente pretendendo dalla vittima l’immediato risarcimento del presunto danno subito, quantificato indebitamente nella somma di 500 euro, e minacciando la vittima di percosse in caso di rifiuto. I Carabinieri, venuti a conoscenza della vicenda, hanno approntato immediatamente un apposito servizio, riuscendo a bloccare nel pomeriggio del giorno successivo, il giovane che, coadiuvato da Fabio Pau, si era recato nel luogo concordato facendosi consegnare il denaro concordato dal malcapitato automobilista. Dopo l’arresto per estorsione in concorso, espletate le formalità di rito, i due giovani sono stati condotti presso l’Istituto penitenziario di Messina Gazzi a disposizione dell’autorità giudiziaria messinese.

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