Reggio Calabria. Da questa mattina i rappresentanti dell’Associazione imprese turistiche Basso Jonio reggino Magna Graecia hanno inscenato una protesta davanti all’ingresso di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale. L’associazione, che abbraccia una trentina di strutture turistiche dislocate tra Melito Porto Salvo e Palizzi, rivendica un risarcimento per gli ingenti danni provocati dagli eventi alluvionali dello scorso dicembre 2008 e del gennaio 2009. Guglielmo Branca, presidente dell’associazione, nell’annunciare l’avvio dello sciopero della fame a oltranza, spiega così le ragioni della protesta: «Dopo quasi un anno dagli alluvioni che hanno messo in ginoccho le nostre strutture, gli Enti e soprattutto la Regione, sono assenti per quanto concerne un aiuto economico per risanare le strutture. Dopo ripetuti tentativi di instaurare un contatto diretto col presidente Agazio Loiero, e dopo le promesse di vari assessori regionali, ci troviamo costretti a iniziare uno sciopero della fame, incatenandoci davanti a Palazzo Campanella, fin quando non otterremo un incontro con Loiero». Al presidente della giunta regionale, i rappresentati dell’associazione (che nel frattempo hanno ottenuto la solidarietà del sindaco di Palizzi Giovanni Nocera, del consigliere delegato di Bova Marina Giuseppe Panzera, dell’assessore di San Lorenzo Carmelo Upennini, del consigliere provinciale Bernardo Russo, e dell’on. Elio Belcastro) vorrebbero chiedere lumi sulla lamentata disparità di trattamento ricevuto, alla luce del rimborso di 5 milioni di euro concesso per i finocchi di Crotone, e per gli altrettanti 5 milioni di euro «concessi in appena 20 giorni».
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