Reggio Calabria. Si erano resi irreperibili durante l’operazione denominata “Lenone” condotta alle prime ore dell’alba di ieri a Licata dalla locale Compagnia Carabinieri e dal Commissariato di Pubblica Sicurezza: due rumeni sono stati intercettati da una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria, diretto dal tenente Francesco Rampielli con il coordinamento del capitano Nicola De Tullio, e tratti in arresto ieri sera nel centro reggino. L’operazione Lenone ha portato all’arresto di altri 5 soggetti (italiani e rumeni) operanti nella provincia agrigentina quali sfruttatori delle prostituzione; della stessa accusa sono chiamati a rispondere i fratelli Gicu Radu, 30 anni, e Jonut Radu, 22. I due si erano resi irreperibili durante l’operazione: le segnalazioni di ricerche avviate dai carabinieri di Licata e la prontezza dei militari del Nucleo Radiomobile di Reggio Calabria hanno consentito di intercettare un’autovettura su cui viaggiavano entrambe i fratelli. I due erano in piena fuga, con a bordo dell’auto i loro bagagli, probabilmente in procinto di affrontare un lungo viaggio per lasciare l’Italia e rifugiarsi all’estero: il loro piano è stato bruscamente interrotto da un posto di blocco e dal conseguente fermo. Gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria; dovranno rispondere del reato di sfruttamento della prostituzione.
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