Palermo. Nella giornata di lunedì i Carabinieri della Stazione Brancaccio, impegnati in un servizio di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Palermo, diretto dal colonnello Teo Luzi, hanno tratto in arresto con l’accusa di tentato furto aggravato Vincenzo Giustiniano, 51enne; Francesco Paolo Giustiniano, 26enne; Agostino Giustiniano, 30nne; padre e figli residenti a Ficarazzi (PA).
I tre sono stati sorpresi da una pattuglia mentre si accingevano ad asportare 150 Kg. circa di fili di rame da una cabina dell’Enel ubicata in Via Brasca. Sono stati quindi condotti in Caserma dove dopo le formalità di rito sono stati ristretti in camera di sicurezza, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente, in attesa del rito direttissimo.
Spesso dietro a questi furti che possono portare a conseguenze note ed oltremodo pericolose sia per i ladri che per i cittadini, vi sono vere e proprie organizzazioni. Tuttavia la criminalità locale ha di fatto messo le mani sul business specializzandosi nella sottrazione del cosiddetto oro rosso e nella sua lavorazione con bande assai strutturate. Il rame già sciolto viene spedito in Cina e in Estremo Oriente dove viene usato per i componenti elettronici. Anche perché il rame è il migliore conduttore elettrico dopo l’argento, è molto resistente alla corrosione, non è magnetico ed è riciclabile al 100%.
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