Reggio Calabria. Siamo giunti alla fine del 2009, anno funesto da un punto di vista meteorologico, che nello Stretto di Messina ha fatto registrare di tutto. Dalle fortissime depressioni mediterranee, al vento violento, alle mareggiate devastanti che hanno colpito le zone joniche, alle nevicate a quote molto basse sui nostri rilievi sia aspromontani che messinesi e per finire alla più terribile alluvione del messinese jonico. Riviviamo insieme i particolari eventi che lo hanno caratterizzato, prima delle previsioni meteo per il Capodanno il quale, anticipo, sarà molto ventoso per una forte ponentata. I maggiori eventi significativi li abbiamo potuti vivere tra il Dicembre 2008 e il Marzo 2009, quando si è passati dalle due fortissime ondate sciroccali (11 Dicembre-13 Gennaio), per poi godere delle nevicate tra Febbraio e Marzo e finendo alla terribile e tragica alluvione del messinese tra i Comuni di Scaletta, Giampilieri, Altolia, S.Margherita, Ponte Schiavo. I primi due eventi miti ma fortemente pertubati, hanno causato pesanti inondazioni dovute ai marosi che, sia nel litorale jonico calabrese che in quello messinese, hanno prodotto seri danni a strutture con enormi disagi alle zone interessate da violentissime mareggiate. Si ricordano infatti alcune ondate alte fino a oltre 7/8 metri, supportate da tempeste di vento molto rare, fino ad oltre i 120/130 km/h di raffica, che nel catanzarese e messinese jonici hanno flagellato le riviere con il riversamento di un’enorme quantità di detriti nei rispettivi lungomari e centinaia di metri cubi di sabbia marina nelle carreggiate, che sono state anche chiuse alla circolazione stradale. Un’annotazione particolare va resa al mese di Gennaio, con circa 400/430 mm caduti in trentuno giorni a Messina dove è risultato il più piovoso mese da quasi cento anni. Arrivati a Febbraio, a cavallo tra la notte di S.Valentino, lo Stretto è diventato un fiordo Norvegese, grazie alla dama bianca, caduta abbondantemente alle quote di collina nei precedenti due giorni e riuscendo a far capolino con i suoi fiocchi candidi perfino in pianura, anche se senza accumuli. Neve in questo caso che ammantava tutti i colli Peloritani e rilievi aspromontani fin sotto i 200 metri. L’altro episodio degno di nota per quel che riguarda il freddo e la neve, lo si è riscontrato un mese dopo proprio in concomitanza con la festa delle donne, quando il Sud e lo Stretto in particolare sono stati presi di mira dalla seconda avvezione fredda stagionale con neve in collina fin verso i 500 mt di quota. Il più cruento episodio del 2009 richiama senz’altro alla memoria, la terribile manifestazione che madre natura ha saputo scatenare con furia immane nel messinese jonico, zona devastata da una delle più forti alluvioni degli ultimi decenni e dove, purtroppo, le trentasette vittime sono ancora li vive nelle nostre menti. Ben 250/300 mm di pioggia venuta già in poche ore con enormi colate di fango e detriti, prodotti dallo smantellamento dei vari casolari inghiottiti, attorno alle ore 19-20 di quella tragica serata del 1° Ottobre, hanno letteralmente sotterrato le vite di tanti messinesi i quali, in coincidenza dell’anniversario del centenario del terremoto del 1908, hanno dovuto subire l’ennesima tragedia in una città martoriata sotto tutti i punti di vista. Va ricordato anche il valore “eccezionale” nello stato pluviometrico, il quale ha fatto registrare il più netto surplus da oltre cento anni per Messina (il record del 1996 era di 1527mm) e di sempre per Reggio (mai questa città aveva varcato la soglia dei mille litri per metro quadrato), dove il valore delle precipitazioni ha assunto uno straordinario ed epocale riscontro su Messina Centro/Nord e Reggio Calabria con i rispettivi valori che elenco qui sotto;
Messina Torre Faro: 1731 mm
Messina Boccetta: 1673.5 mm
Messina S.Margherita: 1347.5 mm
Reggio Villini Svizzeri: 1019 mm
Passiamo adesso al tempo previsto per la fine dell’anno 31 Dicembre 2009 S.Silvestro che si presenterà molto mite, dove ancora resisterà aria calda proveniente dal Nord Africa che sarà causa di locali annuvolamenti stratiformi ma senza piogge. Cielo quindi parzialmente nuvoloso con estese velature soprattutto dal pomeriggio che non porteranno nessun fenomeno degno di nota in entrambe le sponde dello Stretto.
Tendenza: La giornata di Capodanno sarà invece il preludio di un cambio con forti correnti occidentali e venti in intensificazione fino a carattere di burrasca lungo le zone tirreniche calabre e conseguenti forti mareggiate. Il tempo vedrà un aumento delle nubi appunto tra le zone tirreniche sia messinese che reggine con qualche fenomeno nel corso della giornata che lambirà anche lo Stretto specie a Nord.
VENTI: La componente eolica per la giornata di domani giovedi 31 Dicembre, sarà debole da libeccio tendente a provenire da W/SW nella giornata di Capodanno, con rinforzi nello Stretto e aree tirreniche e raffiche molto forti anche di 70/90 km/h.
MARI:. I bacini si presenteranno calmi o poco mossi per domani S.Silvestro, mentre saranno molto mossi o agitati con possibili mareggiate nelle aree tirreniche la giornata dell’1 inizio anno 2010.
TEMPERATURE: Il quadro termico risulterà stabile sia nelle minime che nelle massime dove tra Reggio e Messina le temperature oscilleranno su valori di circa 15°C/16°C di minima e 21°C/23°C di massima. Diminuiranno nella giornata successiva di Capodanno, con massime di circa 16-17°C.
Giovanni Micalizzi
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