Reggio Calabria. E’ stato approvato questo pomeriggio dalla Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Calabria l’emendamento del capogruppo di Rifondazione comunista, Nino De Gaetano, sugli ex Lsu ed Lpu della Regione. “Nel corso di un incontro avuto con questi lavoratori, concentrati da tutte le province calabresi nelle sedi di lavoro di Catanzaro, mi ero fatto carico di dare voce alle loro giuste istanze. L’emendamento approvato questo pomeriggio in Commissione Bilancio va in questa direzione: la proposta di Rifondazione comunista prevede infatti la dislocazione di questi dipendenti regionali presso le sedi periferiche in cui avevano operato in precedenza e rende ormai prossima la fine dei disagi legati alle lunghe trasferte necessarie per raggiungere il luogo di lavoro. Più in generale, con questo ulteriore passaggio, che ora attende il definitivo suggello del Consiglio regionale, si perfeziona il percorso di stabilizzazione che da assessore regionale al Lavoro aveva intrapreso nel 2007 per eliminare il precariato storico della Regione Calabria e riconoscere a centinaia di uomini e donne una stabilità lavorativa e i diritti che la precedente condizione non riconosceva loro. Un dovere nei confronti di chi, da precario, aveva svolto nei dipartimenti regionali un’importante funzione di utilità per tutta la comunità calabrese”. “Per le stesse ragioni – conclude De Gaetano – esprimo soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento, proposto da Rifondazione comunista, che prevede la stabilizzazione dei lavoratori dei servizi irrigui, degli impianti a fune di Camigliatello Silano, Lorica e Ciricilla e degli addetti ai servizi istituzionali dell’Arssa”.
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