Favara (Agrigento). Una punizione esemplare quella rivolta gli studenti delle sei classi situate al terzo piano dell’istituto alberghiero “Gaspare Ambrosini” di Favara, in provincia di Agrigento, da dove nei giorni scorsi sono partiti insulti e sono stati lanciati oggetti di cancelleria nei confronti dei poliziotti che avevano appena terminato una lezione sulla legalità e sul rispetto delle regole. I colpevoli infatti non sono stati individuati anche a causa – come ha spiegato il dirigente scolastico Giuseppe Salamone – di una sorta di “omertà” solidale fra i coinvolti. Visto che nessuno ha voluto fare i nomi degli studenti responsabili della “bravata” il dirigente dell’alberghiero, ha deciso di punirli tutti. Gli alunni delle sei classi, dunque, dovranno dunque ridipingere le aule scolastiche e a turno dovranno partecipare a progetti di volontario da svolgere presso alcune associazioni operanti sul territorio.
“Non è giusto criminalizzare tutti i 1.200 studenti dell’Alberghiero di Favara – ha detto il preside Salamone – per il gesto di pochi. Dall’alberghiero di Favara escono professionalità del mondo del turismo e molti di questi allevi, hanno partecipato, a Roma all’intitolazione della sala Verde, alla memoria di Rosario Livatino, giudice vittima della mafia.Tutto questo testimonia come l’alberghiero “Ambrosini” sia una scuola che non va etichettata in senso negativo”.
a.p.
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