Milano. Non poteva mancare l’Expo 2015 di Milano con il suo vorticoso giro d’affari tra gli obiettivi capaci di stuzzicare gli interessi criminali dei clan della ‘ndrangheta. La volontà di insinuarsi nei meccanismi degli appalti gravitanti attorno all’evento è scritta nero su bianco in uno dei capitoli dell’ordinanza relativa alla maxi operazione ‘Il Crimine’. E’ stato Ivano Perego, uno dei personaggi chiave dell’inchiesta e presidente della Perego General Contractor, azienda che gli inquirenti ritengono in realtà essere nella disponibilità della cosca Strangio, ad intrattenere rapporti con gli ambienti politici e finanziari milanesi. Nell’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Milano, Giuseppe Gennari, è scritto che l’imprenditore, nel contesto di una telefonata oggetto di intercettazione (strumento che il procuratore aggiunto del Tribunale di Milano, Ilda Boccassini, ha definito decisivo per portare a compimento il vasto blitz odierno che ha decapitato la ‘ndrangheta) l’imprenditore Perego ha affermato di “essere appoggiato bene politicamente e di aver fatto una cena anche ieri con Podestà ed era presente anche Bonsignore Vito , nonché molti industriali di Milano per organizzare l’Expo”. Guido Podestà è Presidente della Provincia di Milano e coordinatore regionale del Pdl della Lombardia, Vito Bonsignore è parlamentare europeo del Pdl.
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