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Palermo. Operazione Zen: 25 arresti dei Carabinieri per droga. Dettagli nomi e foto degli arrestati

Palermo. Le riprese delle telecamere collocate dai Carabinieri di Palermo sono di tutta evidenza e restituiscono l’immagine di un quartiere trasformato in alcune ore della sera in un “take-away” della droga. Siamo allo ZEN, periferia occidentale di Palermo, dove le costruzioni residenziali, con blocchi di edifici che si intersecano, non agevolano i controlli e i padiglioni offrono riparo agli spacciatori.
In questo dedalo sono intervenuti all’alba oltre 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, con unità cinofile e un elicottero del 9° Nucleo, realizzando una vasta operazione antidroga per l’esecuzione di 25 misure cautelari emesse dai Giudici per le Indagini Preliminari – Dott. Alajmo e D.ssa Spatafora – su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale – Procuratore Aggiunto Maurizio Scalia e Sostituto Procuratore Maurizio Bonaccorso – e presso il Tribunale dei Minori – Sostituto Procuratore Maria Grazia Pulliatti. L’operazione è stata denominata “Zen” perché è la prima, in questo ambito di contrasto, ad essere realizzata in quell’area urbana e il nome del quartiere, assurto a simbolo di ogni complessa dinamica sociale, vale da sé a descrivere le difficoltà e la valenza dell’indagine.
L’operazione, recita un comunicato stampa diffuso dall’Arma, è l’epilogo di una articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Palermo San Lorenzo, che per un anno hanno monitorato questo “supermercato della droga” collocato nel cuore di una vera e propria “roccaforte dell’illegalità”, dove peraltro dal 13 dicembre scorso opera anche una Stazione Carabinieri (Palermo san Filippo Neri).
Si è trattato anzitutto di penetrare un ambiente assai difficile, controllato nelle 24 ore da vedette, “camminatori” lungo i marciapiedi, giovani “scooteristi” che vigilano e “fischiano” all’arrivo delle Forze dell’ordine. Nel mondo dei telefoni cellulari può apparire un metodo primitivo, ma risulta molto efficace. Malgrado questa organizzazione i Carabinieri sono riusciti a collocare occhi invisibili in grado di registrare i movimenti di un gruppo assai numeroso di trafficanti, in grado sia di rifornire altri spacciatori, per altre piazze di spaccio palermitane, sia di vendere al minuto a diretti consumatori, in cerca dello sballo serale.
La qualità dello stupefacente è ottima, le dosi preconfezionate pronte allo smercio, la tipologia assai diversificata dalla cocaina, all’eroina, all’hashish, alla marijuana. L’organizzazione è perfetta e, soprattutto, rapida. I clienti si “mettono in fila”. Non serve scendere dalla macchina. Basta parcheggiare. Una persona si avvicina e prende l’ordinazione. Poi scompare nei vani sottoscala. Ne arriva un’altra per lo scambio dei soldi, sulla fiducia. Solo un terzo complice, spesso a bordo di scoter, lascia lo stupefacente, della qualità richiesta, per la quantità pagata. Il traffico di veicoli è impressionante. Le telecamere hanno registrato in molti casi, lungo una stessa via la presenza contestuale di più spacciatori, con un’attività frenetica e numerosi nascondigli a disposizione per nascondere la merce: dai sottoscala, alle intercapedini, ai locali ciechi, i padiglioni dello ZEN sono un vero e proprio “alveare” praticamente impossibile da esplorare. In alcuni casi i nascondigli sono stati forniti dalle stesse abitazioni. Una 60enne incensurata è stata tratta in arresto in una delle fasi precedenti l’operazione poiché per 50€ al giorno deteneva lo stupefacente in casa per conto dei trafficanti. Ogni trafficante poteva arrivare sino a 40 contatti al giorno, per un giro d’affari di 1.600€ al giorno, tenuto conto che mezzo grammo di cocaina (dose più richiesta) ha un costo di 40€ mentre la stecchetta di hashish si colloca sui 10€. La piazza dello ZEN era particolarmente nota in tutto il capoluogo soprattutto per la marijuana che raramente arrivava in altre aree palermitane mentre era sempre presente allo ZEN.
Questa prima attività investigativa volta a “bonificare” l’area dello ZEN ha posto all’attenzione un altro aspetto di specifica importanza. I trafficanti sono tutti molto giovani, tutti ventenni oltre a tre minorenni di 16 e 17 anni. Per alcuni di essi sono emersi elementi di contiguità con soggetti gravitanti nella criminalità organizzata locale. L’indagine non ha evidenziato aspetti associativi, ma appare chiaro come lo ZEN si confermi un bacino di eccellenza per reclutare le giovani leve del mandamento mafioso di San Lorenzo. A questa organizzazione corrisponde anche una “domanda” assidua e variegata.
I controlli effettuati nel tempo a riscontro delle ipotesi investigative hanno permesso di segnalare oltre 250 persone come assuntori di stupefacenti. Ampia la fascia di età degli acquirenti, dai 50 ai 20 anni, e diversa l’estrazione sociale, dal professionista, all’operaio, all’universitario. Il centro di smistamento allo ZEN era comunque ben conosciuto, con una fama di supermarket della droga che superava gli stessi confini del capoluogo. Durante la scorsa estate lo ZEN è stato meta anche di assuntori presenti in vacanza a Palermo, Marsala e Trapani. In un caso, a bordo del solito veicolo venuto a prelevare è stato controllato addirittura un americano del Minnesota accompagnato da una ragazza messicana e da una palermitana.

I nomi degli arrestati
1. Raimondo Alaimo, nato Palermo di 20 anni;
2. Fausto Amoroso, nato Palermo di 19 anni;
3. Domenico Calafiore, nato Palermo 03.11.1966;
4. Cristian Cerasola, nato Palermodi 29 anni;
5. Giovanni Cionti, nato Palermo di 24 anni;
6. Salvatore Ciresi, nato Palermo di 19 anni;
7. Giulio Cosenza, nato Palermo di 20 anni;
8. Antonino D’Amore, nato Palermo di 24 anni;
9. Michele Di Cara, nato Palermo di 34 anni;
10. Lorenzo Filippone, nato Palermo di 20 anni;
11. Angelo Geloso, nato Palermo di 29 anni;
12. Gaetano Giarruso, di 22 anni;
13. Gioacchino Guagliardito, nato Palermo di 29 anni;
14. Carlo Lo Nardo, nato Palermo di 27 anni;
15. Litterio Lucchese, nato Palermo di 25 anni;
16. Placido Lucchese, nato Palermo di 21 anni;
17. Salvatore Mancuso, nato Palermo di 21 anni;
18. Emanuele Matarazzo, nato Palermo di 23 anni;
19. Benito Migliaccio, nato Palermo di 29 anni;
20. Antonino Pavone, nato Palermo di 21 anni;
21. Giovanni Russotto, nato Palermo di 31 anni;
22. Bruno Sciabica di 19 anni;
Gli altri tre arrestati sono minorenni palermitani

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