Reggio Calabria. Si terrà martedì 7 febbraio alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso l’incontro sul tema: “La formazione delle Elite cittadina nella Calabria Ulteriore Prima tra poteri pubblici e coesione politica attraverso i documenti dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria”, una riflessione affidata al dottor Fabio Arichetta, importante per conoscere e spiegare meglio gli eventi che si sono verificati nella nostra Provincia nel passaggio dai Borboni all’ Unità d’Italia. La fine del XVIII secolo rappresenta, per l’area dello Stretto, una fase particolarmente dinamica sotto il profilo economico col fiorire di una cultura imprenditoriale capace di rompere gli schemi di una produzione di beni e prodotti su base mercantilista e baronale. Si apre così una fase storica determinante, durante la quale si consolideranno e selezioneranno attraverso lo scontro, le elite che faranno da guida, a livello cittadino e nell’intero sud, al processo risorgimentale. È doveroso dunque analizzare le relazioni tra gruppi d’interesse e di pressione con il significativo vissuto delle relazioni interpersonali di coloro che possiamo indicare come “leader” del tempo. Esempio emblematico è proprio Carlo Plutino, primo presidente del Consiglio generale della nuova provincia reggina, nonno dei più famosi padri del Risorgimento Agostino e Antonino Plutino. Egli fu tra i fondatori della prima loggia reggina di cui si ha conoscenza, legato da grande amicizia a Giuseppe Logoteta che lo coinvolse nella creazione di una struttura della fratellanza in riva allo Stretto. La famiglia Plutino fu a tal punto impegnata nella diffusione del verbo massonico che la moglie di Carlo, Gerolama Filocamo, seppur in stato di gravidanza, venne arrestata a seguito del blitz anti massonico dopo l’omicidio Pinelli, ma insieme al marito beneficiò dell’indulto nel 1800.
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