Castellammare di Stabia (Napoli). Pericolosa su episodi sporadici, nati da calci piazzati. E’ tutta qui la Reggina di Castellammare, quella che torna sconfitta per 2 a 1, dopo che un raggio di speranza si era acceso al minuto 60. La speranza che ha prima portato ad accorciare le distanza, per poi spegnersi flebile, salvo sperare in episodi “fortuiti”. E un ringraziamento speciale va a Zandrini, senza dubbio il migliore tra gli amaranto, per aver salvato la porta in numerose occasioni e aver evitato punteggio più rotondo. Rientrati dagli spogliatoi, al 51′ si abbatte sugli amaranto la mazzata di Sau, che raddoppia su assist di Zito, bravo a portar palla in contropiede per trenta metri senza trovare opposizione, prima di scaricare sul compagno di squadra solo davanti a Zandrini. Partita virtualmente chiusa avranno pensato al Menti, perché a guardare la qualità di gioco espressa, nemmeno il più ottimista dei tifosi avrebbe immaginato una rimonta della Reggina. Il tempo di dire del gol annullato per fuorigioco al 57′ a Ceravolo, e la speranza di una Reggina più tonica si accende al 60′. Alza il baricentro del gioco la squadra di Gregucci, approfittando del fatto che la Juve Stabia tira il fiato dopo il forcing continuo. Cinque minuti ed ecco che Freddi ci mette ancora la testa, dopo i due tentativi del primo tempo. Stavolta la mira è quella giusta e Seculin è battuto. Ancora chance per chiudere la partita per i padroni di casa al 66′, ma Danilevicius spara fuori dal Romeo Menti la palla buona per il 3-1: Reggina graziata. E ne approfitta con Angella, al 74′ – sempre di testa e sempre su calcio piazzato -, per mettere in pari il match. Niente da fare, ed è anzi la Juve Stabia ad avere l’opportunità di mettere in sicurezza il risultato al 90′, ma Zito e Danilevicius vanno sul cross di Raimondi con troppa sufficienza e D’Alessandro salva sulla linea.
Primo tempo. Vantaggio meritato dopo il primo tempo per la Juve Stabia. Reggina che è mancata sul piano del gioco e delle idee, con un ritmo troppo lento per costruire una trama pericolosa. Dall’altra parte, Juve Stabia intraprendente, seppur senza grosse occasioni in avvio. Primi dieci minuti di studio, ma con i padroni di casa più intraprendenti. Al 12′ occasione gol per Danilevicius che manca di poco l’appuntamento con il cross dalla destra di Sau. Sul calcio d’angolo successivo, è bravo Zandrini a neutralizzare un tiro sporco. E’ una Juve Stabia che incrementa il ritmo al 15′, mentre si deve attendere il 21′ per vedere la Reggina nei 20 metri dei padroni di casa. Ci prova Emerson su punizione ma senza pericoli. Quattro minuti più tardi, l’occasione più nitida – gol a parte – per Sau. Con un triangolo si trova a tu per tu con Zandrini che compie un miracolo e riesce a conservare lo o a 0. La pressione della Juve Stabia è però decisa, e il gol arriva al 26′. Su calcio d’angolo, Mezzavilla di testa trafigge Zandrini, su una palla rimpallata dopo il tiro di Scozzarella. Vantaggio meritato. Al 32′ Freddi sugli sviluppi di una punizione prova a riportare in equilibrio il risultato, ma la palla termina alta. Sul finale di tempo, al 41′ un diagonale dalla sinistra di Ceravolo finisce a lato di poco. Serve un cambio di ritmo e maggior rapidità nella costruzione se vorranno recuperare lo svantaggio gli amaranto.
fa.po.
Tags: calcio, marcatori, partita, Reggina, risultato, serie B, sintesi

AGGIUNGI UN COMMENTO. Registrati gratis per inserire un commento a questo articolo.
Piazza Orange o Piazza Almirante?
Voti Totali: 831