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Ciclismo: Milano-Sanremo. E’ ancora Australia, Gerrans beffa Cancellara e Nibali


Sono tre i protagonisti  della Milano-Sanremo 2012. Vincenzo Nibali, Fabian Cancellara e Simon Gerrans hanno recitato ognuno una parte, e l’hanno fatto alla perfezione. Nibali scatta sul Poggio, Gerrans è astuto a seguirlo senza pensarci due volte, Cancellara non si fa sorprendere e si accoda. Scollinano così verso Sanremo, con 5″ di vantaggio su un gruppetto con tutti i migliori. L’attacco di Nibali era stato ampiamente previsto, gli altri due sono stati bravi ad approfittare dell’occasione per giocarsi le proprie carte. E alla fine, sul lungomare di Sanremo, è ancora l’Australia a far festa. Lo scorso anno Matthew Goss, quest’anno Simon Gerrans. Ma se il terzetto non è stato ripreso dal gruppetto di Freire e degli altri favoriti rimasti dopo il Poggio, devono tanto allo svizzero della RadioShack. In discesa s’è messo in testa a disegnare le traiettorie – perfette – e il vantaggio è cresciuto fino a 12″. Agli ultimi tre chilometri, quelli in pianura tanto temuti per la rimonta di chi insegue, ha fatto velocità buone per non far calare troppo il vantaggio. Ai meno due, ha provato anche a chiedere aiuto a Nibali e Gerrans, ma i due si son ben guardati dall’aiutare Cancellara, anche perché a dare il cambio ai 60 orari sarebbe servita una moto più che una bici.

Tre chilometri corsi come il gatto con il topo. Ma questa volta gli attaccanti sono riusciti a coronare l’attacco sferrato sul Poggio. Gerrans ha beffato Cancellara, mettendosi in tasca la vittoria e lasciando l’amaro in bocca al cronoman svizzero, all’ennesimo secondo posto nella Classicissima di Primavera.

Esito imprevisto, questo della Sanremo 2012. Cavendish doveva essere il favorito d’obbligo di una corsa da concludere in volata. E invece si è staccato sulla salita di Le Mànie, quando il gruppo era ancora folto: giornata no per il campione del mondo, che ha provato a inseguire, con i compagni di squadra che non sono riusciti a chiudere il distacco dal plotone principale. Era arrivato a 24″ ma oggi Cavendish semplicemente non aveva la gamba per sperare nella vittoria.

Senza l’inglese in gruppo, Liquigas, Bmc e Omega Quick Step si sono messe a gestire la corsa, in attesa dei fuochi d’artificio sul Poggio. Molto attivi i Liquigas, prima di Le Mànie per far saltare Cavendish e poi su Cipressa e Poggio, con Agnoli a preparare il terreno per Nibali.

Nella gara dei campioni, arrivati a giocarsi la vittoria, da segnalare anche l’attacco di giornata. Perché partire al primo chilometro sapendo di averne davanti ancora 297 è cosa comunque da narrare. Lo scorso anno il primo a partire fu Miyazawa, giapponese con Fukushima e il terremoto nel cuore. Oggi, primo tentativo ancora dall’est asiatico, con il cinese Ji Cheng partito subito con Laengen. Ai due si sono aggiunti Grudzev, Suarez, Pagani, Oroz Ugalde, De Negri, Morkov, Berdos al quarto chilometro. Tutti ripresi ai meno 60 dall’arrivo. Anche questa è la Sanremo.

Fabiano Polimeni

 

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