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Operazione Ada. Napoli: “La politica faccia pulizia al proprio interno”


Reggio Calabria. L’operazione “Ada”, eseguita nella giornata di ieri dal Comando Provinciale dei Carabinieri, coordinato dalla DDA di Reggio Calabria, ha inciso profondamente sulla ndrina Iamonte di Melito Porto Salvo ed ha, altresì, evidenziato la sua pervasività all’interno della locale Amministrazione civica, con l’arresto del Sindaco, Gesualdo Costantino, e l’inquisizione del precedente Sindaco Giuseppe Iaria. Fin dal 29 ottobre 2008, con interrogazione parlamentare avevo richiamato l’attenzione del Ministro dell’Interno del tempo (Roberto Maroni) proprio sul Comune di Melito Porto Salvo, dove, nonostante fosse già stato sciolto per infiltrazione mafiosa per ben due volte, continuavano a registrarsi gravi inadempienze ed illegittimità e si riscontravano all’interno sempre le stesse presenze. L’interrogazione in questione non ebbe mai alcun riscontro, per cui alla luce di quanto emerge dall’operazione “Ada” devo ritenere che il tutto abbia avuto una chiara copertura politica. Dalla stessa operazione “Ada” emergerebbe, altresì, secondo le dichiarazioni rese dal Procuratore Nicola Gratteri, l’interessamento della ‘ndrina Iamonte sulla centrale a carbone di Saline Jonica; non a caso nelle mie interrogazioni su tale centrale avevo denunziato alcune perplessità circa interessi che graviterebbero sulla stessa. Non posso che concludere evidenziando, ancora una volta, la necessità che la politica, indipendentemente dal suo colore, ritorni ad allontanare i propri interessi e faccia “pulizia” al proprio interno ancor prima dell’intervento della Magistratura.

Angela Napoli
Presidente Associazione “Risveglio Ideale”

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