martedì 23 maggio 2017 22:50
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Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE

Voghera. Evaso detenuto calabrese, ergastolano e collaboratore di giustizia: era in permesso premio in Piemonte

Voghera (Pavia). Aveva ottenuto un permesso premio dal Magistrato di Sorveglianza ma, allo scadere del beneficio, non è rientrato nel carcere di Voghera, dove era ristretto, facendo perdere le sue tracce. “Tecnicamente si tratta di evasione, e questo non può che avere per lui gravi ripercussioni se non si costituisce al più presto”, spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “L’uomo è un detenuto italiano, di origini calabresi, ha un “fine pena mai”, ossia è ergastolano, ed è collaboratore di giustizia. Il permesso premio era stato autorizzato per recarsi in una località del Piemonte”.
Capece giudica la condotta del detenuto “un evento irresponsabile e gravissimo, per il quale sono già in corso le operazioni di polizia dei nostri Agenti della Penitenziaria finalizzare a catturare l’evaso. Nei primi sei mesi del 2016, ossia dall’1 gennaio al 30 giugno scorso, si erano già contate 14 evasioni da permessi premio (5 italiani e 9 stranieri) e 9 mancati rientri in carcere da detenuti ammessi al lavoro all’esterno delle strutture di pena (3 italiani e 6 stranieri). Dati minimi, rispetto ai beneficiari. Questo non deve però inficiare l’istituto della concessione dei permessi ai detenuti. Servirebbe, piuttosto, un potenziamento dell’impiego di personale di Polizia Penitenziaria nell’ambito dell’area penale esterna. A nostro avviso è fondamentale potenziare i presidi di polizia sul territorio – anche negli Uffici per l’Esecuzione Penale esterna – potenziamento assolutamente indispensabile per farsi carico dei controlli sull’esecuzione proprio dei permessi premio, delle misure alternative alla detenzione, sui trasporti dei detenuti e sul loro piantonamento in ospedale. E per farlo, servono nuove assunzioni nel Corpo di Polizia Penitenziaria, istituzione invece pesantemente penalizzata anche dall’ultima manovra finanziaria: la sicurezza dei cittadini non può essere oggetto di tagli indiscriminati e ingiustificati e non può essere messa in condizione di difficoltà se non si assumono gli Agenti di Polizia Penitenziaria”.

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