martedì 25 aprile 2017 10:24
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Cgil, Cisl e Uil Calabria chiedono un confronto con la giunta regionale sulle società partecipate

Catanzaro. Sono troppe le criticità rispetto le pessime gestioni passate le cui ricadute negative gravano sulle spalle e sui bilanci familiari dei lavoratori e della lavoratrici. Prendiamo atto che l’amministrazione regionale ha deciso di assumere delle scelte precise in materia di società partecipate. Le dichiarazioni registrate durante l’ultima seduta della Commissione speciale di vigilanza in Consiglio regionale sembrano indirizzare l’azione del governo regionale verso una più attenta politica di gestione degli enti strumentali. CGIL CISL UIL, in questo settore, ormai da molto chiedono al presidente della regione Calabria un inversione a trecentosessanta gradi. Lo stesso presidente , nella fase di avvio della sua amministrazione, aveva ammesso che sulle partecipate calabresi era necessaria un’attenta opera di risanamento e una analitica operazione di verità. Sino ad oggi, però, il tanto atteso cambio di passo nella gestione di questi enti non si è registrato. Anzi, nella nostra regione è stata la magistratura in varie occasioni a mettere in risalto la necessità di un’opera di bonifica all’interno di diverse società partecipate che, negli anni, sembravano essersi trasformate in un fortino inattaccabile di clientele e favoritismi, in punti di spesa scriteriata come sottolineato dall’amministrazione regionale, in centri di potere nelle mani della politica. Quella stessa politica che, di fatto, è stata esautorata dalle inchieste della magistratura calabrese che hanno messo in risalto diversi problemi nella gestione di enti strumentali determinanti per il futuro di questa regione quali possono essere Fincalabra, Sorical, o Calabria Verde.
CGIL CISL UIL da diverse settimane attendono dalla regione una risposta, rispetto alla richiesta di incontro avanzata su Fincalabria. Siamo preoccupati del futuro produttivo e occupazionale di questa società. Oggi, quindi, ribadiamo con forza la necessità di avviare e portare a conclusione in tempi brevi un’operazione verità sulle partecipate regionale. Torniamo a chiedere alla giunta regionale di lavorare con coraggio in questa direzione, di chiudere con le prassi del passato e con le stagioni commissariali o liquidatorie a tempo indeterminato, di eliminare i poltronifici e, attraverso l’applicazione di un criterio di spending review attento ed efficiente, di tagliare le società partecipate inutili e salvare quelle che, invece, sono produttive. CGIL CISL UIL sono convinti che sia necessario aprire il confronto, per avviare una mappatura di questi enti, distinguendo le società che gestiscono servizi essenziali per i cittadini da quelle che sono state costituite in maniera artificiosa, razionalizzarne il numero e le funzioni e, infine, riportare molti servizi nella gestione diretta degli enti locali. Solo percorrendo questa strada sarà possibile sia risparmiare risorse, che mantenere la base occupazionale e migliorare i servizi al cittadino.

CGIL  Angelo Sposato
CISL Paolo Tramonti
UIL Santo Biondo

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