sabato 25 marzo 2017 12:33
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Cisl il 21 a Locri per la “Giornata nazionale della memoria”

Reggio Calabria. “Abbiamo accolto con immenso favore il via definitivo della Camera per l’istituzione, ogni 21 marzo, della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, ed è per questo che parteciperemo, in delegazione, alla manifestazione di martedì prevista a Locri quale piazza principale ed in contemporanea in altri 4000 luoghi del nostro Paese”. Rosi Perrone, segretaria generale della Cisl di Reggio Calabria, annuncia così, plaudendo all’approvazione della legge, la presenza del Sindacato alla manifestazione promossa dall’associazione Libera che si svilupperà sul tema “Luoghi di speranza e testimoni di bellezza”.
“In una terra come la Calabria – sottolinea Perrone – è fondamentale stare accanto a tutti quegli attori che intendono opporsi ad ogni forma di criminalità organizzata creando una sinergia che si irradi verso l’intera comunità. Riteniamo, infatti, che all’indispensabile e prezioso lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura debba sposarsi un cambio di mentalità che parta dal quotidiano di ognuno. La Cisl ha scelto tra le tematiche conduttrici del congresso territoriale che si terrà il 30 marzo, il lavoro e la persona, affiancandole proprio alla legalità, nella ferma convinzione che tutte le sfaccettature del nostro assetto sociale debbano guardare alla lotta ai fenomeni di corruzione ed abusi più o meno gravi, quale motore principale delle azioni che ogni settore mette in campo. Realtà complesse come appunto quelle del nostro territorio devono ripartire dal rispetto diffuso della legalità che, insieme allo sviluppo, rappresenta la faccia di una stessa medaglia. Non possono esistere l’una senza l’altro”. “Un ruolo eccezionale in questo iter di crescita comune – conclude Perrone – è rivestito dalla memoria. Gli esempi e le storie di coloro che verranno ricordati il 21 marzo possano essere sempre da stimolo e da guida per lavorare, tutti insieme, nell’unica direzione possibile: quella di una realtà più giusta in cui non si assista alla predominanza della forza e della violenza, bensì che sia ispirata da principi di equità e giustizia”.

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