venerdì 20 aprile 2018 14:29
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Cari Bronzi, armatevi e partite

Chi l’ha detto che la leva obbligatoria non esiste più? I due guerrieri dello Stretto, i Bronzi di Riace, sono stati “richiamati alle armi” dal ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, che ha deciso di spedirli sul “fronte” del G8 alla Maddalena.
Il Ministro per i beni e le attività culturali, Sandro Bondi, ha ricevuto questa mattina a Roma il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti.

«Il Ministro – recita un comunicato di Roto San Giorgio – di fronte ad una serie di alternative di eccezionale valore, ha ritenuto che i Bronzi di Riace possano adeguatamente rappresentare l’Italia ed il suo straordinario patrimonio culturale al vertice del G8 in programma la prossima estate in Sardegna, ferma restando ogni necessaria garanzia per la salvaguardia e la tutela di questi capolavori». «Il Ministro – prosegue la nota – ha inoltre riconosciuto che la collocazione delle due statue rimane nella città di Reggio Calabria, dove il governo è impegnato a completare i lavori di restauro del Museo archeologico nazionale in cui verranno definitivamente esposti i Bronzi. Nel corso della riunione, a cui ha preso parte anche il consigliere del ministro Mario Resca, è stato anche stabilito la stipula di un protocollo d’intesa tra il ministero per i beni e le attività culturali ed il comune di Reggio Calabria in cui si prevede che eventuali futuri spostamenti delle due opere avverranno previo coinvolgimento dell’amministrazione comunale». Come dire, per questa volta prevale la ragion di Stato, ma “almeno” il ministro ha riconosciuto che la collocazione dei Bronzi rimane a Reggio. Chissà se il ministro sentirà anche la necessità, ad esempio, di riconoscere che la collocazione del David di Michelangelo è Firenze, o che la collocazione della statua della lupa capitolina è Roma.
«Nello stesso accordo – conclude la nota – saranno anche individuate le modalità e le risorse necessarie a valorizzare e sviluppare il territorio attraverso eventi e manifestazioni culturali. Al termine dei colloqui è stato affrontato anche il tema del riconoscimento di Reggio Calabria quale città metropolitana. Il Ministro Bondi si è impegnato, per quanto di sua competenza, a sostenere tale candidatura nelle opportune sedi istituzionali». “Do ut des”, direbbero i romani, peccato che i due Bronzi parlino greco, e a vedersi trattati come dei “mercenari”, speriamo non decidano di “disertare” durante il trasporto.

Bondi e Scopelliti

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