domenica 22 aprile 2018 20:26
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Direzione investigativa antimafia

‘Ndrangheta. La Dia smantella organizzazione criminale in Piemonte

Torino. La Direzione Investigativa Antimafia ha smantellato, con arresti e sequestro di beni, un’organizzazione criminale che operava in Piemonte per conto della ‘ndrangheta, riciclando denaro sporco attraverso investimenti in imprese e beni immobili. Cosca di riferimento per l’organizzazione era la cosca Spagnolo di Ciminà, (Reggio Calabria). Gli introiti del clan, provenienti dai traffici di droga, sono stati impiegati innanzitutto nella costituzione di una società immobiliare, la Ediltava sas, che, dal 1995, suo anno di nascita, aveva iniziato ad acquistare fabbricati e terreni, divenendo la “cassaforte immobiliare” del clan. Alla Ediltava erano poi seguite, negli anni, altre imprese edili, oggi impegnate in subappalto sui cantieri di opere pubbliche in Piemonte, Liguria, e Calabria, (precisamente a Caulonia).
A capo dell’organizzazione c’era, secondo la Dia, Ilario D’Agostino, 47 anni, originario di Platì, attivo sin dai primi anni ’90 nel narcotraffico in Piemonte assieme al nipote Francesco Cardillo, 44 anni, originario di Caulonia. Entrambi sono stati arrestati oggi e, con loro, il commercialista Giuseppe Pontoriero, 65 anni, originario di Ricadi (VV), indicato quale fiancheggiatore e commercialista “storico” del gruppo. La sua attività sarebbe stata fondamentale per la creazione, trasformazione e cessazione delle imprese strumentali al sodalizio. Altre dieci persone sono indagate a piede libero e sono state sottoposte a perquisizione domiciliare.
Sei milioni di euro il valore dei beni sequestrati, sparsi tra Piemonte e Calabria: appartamenti, box auto, villette, terreni e locali per esercizi commerciali a Torino e provincia; appartamenti, box auto e un terreno edificabile lottizzato per la costruzione di un centro commerciale a Caulonia.

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