mercoledì 25 aprile 2018 14:40
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Palermo. Operazione antidroga, arrestati quattro uomini del mandamento mafioso della Noce

 

Palermo. All’alba di stamani, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di Custodia Cautelare, emesse dal Gip del capoluogo, Pasqua Seminara, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, Procuratore Aggiunto Teresa Principato, Sostituti Procuratori Marcello Viola e Francesco Del Bene, a carico di altrettanti componenti di un unico nucleo familiare ritenuti responsabili di traffico di stupefacenti in concorso (art.73 T.U. 309/90 e art.110 c.p. ) del tipo hashish e cocaina. Gli arrestati sono stati identificati nei palermitani: Pietro Cannata, 54 anni; Antonino Cannata, 31 anni; Daniele Cannata, 26 anni; Nicolò Cannata, 34 anni, già recluso.
Il provvedimento cautelare scaturisce dalle indagini (convenzionalmente denominate “Michelangelo 2”) condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Palermo, attraverso attività tecnica di intercettazione video e audio durata 16 mesi, incentrate su un complesso di appartenenti al mandamento mafioso della “Noce” e a personaggi a loro vicini. I militari sono giunti ad individuare due distinti canali di approvvigionamento della cocaina e dell’hashish, entrambi facenti capo al mercato napoletano. Gli odierni arrestati si occupavano, in particolare, dell’importazione di grossi quantitativi dello stupefacente dal capoluogo partenopeo per poi immetterli sul mercato palermitano e agrigentino attraverso una propria rete di spacciatori. L’attività di indagine è strettamente connessa all’ “operazione Michelangelo”, che nel giugno del 2008 ha portato all’arresto di 12 esponenti di spicco della famiglia mafiosa di Altarello (inserita nel mandamento mafioso della Noce), estremamente vicini al latitante Giovanni Nicchi, e al sequestro di 10 chilogrammi di cocaina operato sempre dai Carabinieri nel febbraio dello stesso anno.
L’indagine dà conto del sempre crescente interesse di Cosa Nostra nei confronti del narcotraffico, che, nel caso specifico, individuava come mercato di approvvigionamento quello partenopeo, considerato sicuramente più agevole nella prospettiva di incrementare il guadagno con crocevia più prossimi ai Paesi produttori. I quattro arrestati, che gestiscono un’attività di rivendita di materiale in vimini nei pressi della cosiddetta rotonda di via Oreto, utilizzavano tale posto strategico, a ridosso con la circonvallazione di Palermo, per smerciare lo stupefacente agli acquirenti che provenivano della provincia di Agrigento. Nel corso delle indagini sono stati già tratti in arresto, in flagranza di reato, numerosi corrieri.

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