giovedì 19 aprile 2018 23:22
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Siderno. La Polizia sequestra 2 milioni di euro e cattura un latitante

Siderno. Nell’ambito della pressante attività di contrasto alla ‘ndrangheta, su direttive del Questore Carmelo Casabona, nella giornata di ieri e nelle prime ore di stamane, la Polizia di Stato ha condotto due importanti operazioni con sequestri patrimoniali e la cattura di un latitante.

In particolare, nella giornata di ieri il Tribunale di Reggio Calabria – Sez. Misure di Prevenzione, accogliendo la proposta della Questura, di seguito all’attività condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine e dal Commissariato di Siderno diretto dal vice questore aggiunto Luigi Silipo, ha disposto il sequestro di beni a carico di Michele Curciarello (48enne di Siderno) e Antonio Martino (34enne di Siderno), entrambi arrestati in data 18.12.2008, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa il 16.12.2008 dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione “Pioggia di Novembre” per avere partecipato all’organizzazione ed all’esecuzione dell’omicidio, in data 31 maggio 2005, di Salvatore Cordì (classe ’54), inteso “u cinesi”, esponente dell’omonima consorteria, al fine di favorire il clan avversario dei “Cataldo” di Locri.
Sempre per il medesimo procedimento i due uomini rispondevano altresì degli ulteriori reati di detenzione e porto illegale delle armi impiegate per commettere l’omicidio.

Le indagini di natura patrimoniale hanno permesso di accertare la palese sproporzione tra i modestissimi redditi dichiarati e la reale consistenza del patrimonio di cui potevano disporre. E così, si è proceduto al sequestro dei seguenti beni :
1. Terreno e villa residenziale, ubicati in Siderno e nella disponibilità di Michele Curciarello ;
2. Attività commerciale “Max Moda Donna” ubicata in Siderno, di proprietà di Francesca Fanito, moglie di Michele Curciarello ;
3. Concessionaria Auto “M2 Car” avente sede legale in Siderno, di proprietà di Domenico Martino, fratello di Antonio Martino;
4. Numerose polizze assicurative intestate ad Antonio Martino;
5. Conti correnti, libretti di deposito ed altri valori mobiliari rientranti nel patrimonio delle imprese sequestrate o comunque riconducibili ai proposti ed ai loro familiari conviventi.

Il valore del patrimonio sequestrato ammonta a oltre due milioni di euro.

Nelle prime ore di stamane il personale del Commissariato di di Siderno, coadiuvato dalla Squadra Mobile reggina e dal Commissariato di Bovalino, ha tratto in arresto il latitante Luca Mammolenti, 29 anni, di Grotteria, affiliato alla cosca di ‘ndrangheta Ursino di Gioiosa Jonica. Mammolenti era irreperibile dal dicembre scorso, quando era stato raggiunto da ordine di carcerazione della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

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