giovedì 19 aprile 2018 23:24
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Carabinieri

Mafia. Operazione Eleio: 15 fermi a Palermo, Carabinieri decapitano vertici mandamento di Porta Nuova

Palermo. All’alba di stamani, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla locale DDA, nei confronti di 15 presunti appartenenti a Cosa Nostra accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni, alle rapine, alla ricettazione e al traffico di stupefacenti. I destinatari del provvedimento sono ritenuti vertici e affiliati a Cosa Nostra del Mandamento mafioso palermitano di “Porta Nuova”. L’urgenza del provvedimento scaturisce dalla necessità di interrompere le attività estorsive nei confronti di negozianti e imprenditori e prevenire attentati incendiari o ritorsioni fisiche alle vittime.
Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini – convenzionalmente denominate “Eleio” – condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Palermo ed incentrate su un complesso di sospetti appartenenti alla famiglia mafiosa di “Borgo Vecchio”, asservita al mandamento mafioso palermitano di “Porta Nuova”, sul conto dei quali si è giunti ad accertare le funzioni direttive ed esecutive assolte in seno alla consorteria, attestandone tanto le linee d’azione criminale – rappresentate innanzitutto dalla diffusa attività estorsiva e di narcotraffico – quanto le capacità relazionali dei suoi vertici con i confinanti mandamenti di “Pagliarelli”, “Resuttana” e “Santa Maria del Gesù”.
Gli esiti delle investigazioni – sviluppate attraverso attività tecnica di intercettazione video e audio durata oltre 5 mesi e puntualmente riscontrate anche dalle dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia – hanno dimostrato:

  • a. l’estrema dinamicità criminale dell’organizzazione la cui aggressività, in particolare nel settore della imposizione del “pizzo” ad oltre 20 imprenditori e commercianti del capoluogo;
  • b. l’ingerenza di “Cosa Nostra” nelle attività imprenditoriali ed in particolare quelle legate ad un appalto per oltre 5 milioni di Euro all’interno dell’area portuale di Palermo attraverso la richiesta del 3% (150.000 €uro) dell’intera commessa;
  • c. le capacità dell’associazione di reinvestire i proventi illeciti nel settore del narcotraffico di cocaina e hashish, acquisendo all’ingrosso ingenti quantitativi di sostanza stupefacente da reimmettere sul mercato siciliano attraverso una propria rete di spacciatori;
  • d. la gestione, da parte del vertice della famiglia mafiosa, di tutte le attività criminali poste in essere dagli associati (assistenza ai detenuti in carcere, parcelle degli avvocati, “mesate” dei sodali, rapine ecc.).

Tra i destinatari del provvedimento figurano elementi ritenuti attuali capi sia del mandamento di “Porta Nuova” sia della famiglia di “Borgo Vecchio”. Di seguito l’elenco dei destinatari dei provvedimenti di fermo:

  1. Antonino Abbate, di 33 anni, nato e residente a Palermo;
  2. Ottavio Abbate, di 44 anni, nato e residente a Palermo;
  3. Alessio Alieri, di 21 anni, nato e residente a Palermo;
  4. Antonino Barbera, di 27 anni, nato e residente a Palermo;
  5. Francesco Castronovo, di 25 anni, nato e residente a Palermo;
  6. Alessandro Cutrona, di 26 anni, nato e residente a Palermo;
  7. Gregorio Di Giovanni, di 48 anni, nato e residente a Palermo;
  8. Ignazio Di Marco, di 43 anni, nato a Palermo e residente a Ficarazzi (PA);
  9. Salvatore Ingrassia , di 45 anni, nato e residente a Palermo;
  10. Calogero Marino, detto “Gino”, di 66 anni, nato e residente a Palermo;
  11. Antonino Minafò, di 21 anni, nato e residente a Palermo;
  12. Carlo Pellitteri, di 22 anni, nato e residente a Palermo;
  13. Gaetano Presti, di 53 anni, nato e residente a Palermo;
  14. Angelo Vassallo, di 57 anni, nato e residente a Palermo.
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