Regione. Censore (PD): “Il commissariamento della Sanità è un atto di sfiducia per la politica calabrese”

Reggio Calabria. “Il commissariamento della sanità è una bocciatura per la politica. A Roma, prima dell’implosione del Pdl, il federalismo sembrava la panacea per tutti i mali, ma qui in Calabria il Governo, nonostante la Giunta ‘amica’, agisce in maniera centralistica ed autoritaria”. E’ il giudizio del consigliere regionale Bruno Censore del Pd, per il quale “Il commissariamento è una dichiarazione di sfiducia per il regionalismo democratico e pone la politica calabrese in una condizione di minorità”. “In un settore fondamentale come la sanità – precisa l’esponente del Pd – la politica calabrese è considerata dal Governo Berlusconi incapace d’intendere e di volere. Dopo quatto mesi di centrodestra al governo della Regione e con a Roma un Governo dello stesso colore, c’era da sperare che la maggioranza riuscisse, attraverso un programma ben articolato, a conquistare la fiducia del Governo e rimettere in movimento la macchina della Regione dentro i circuiti della normalità amministrativa. Invece non è stato così. Si è preferito, subito dopo il voto di marzo – continua Censore – far finta di essere ancora in campagna elettorale e darsi al turismo sanitario, anziché lavorare sodo su progetti e proposte. Il ministro Tremonti deve aver capito che da questa maggioranza che esprime il governo della Regione non c’è da attendersi molto e ha innescato le procedure del commissariamento affiancato dalla Guardia di Finanza. Come dire: amici di partito sì, ma è meglio se vi mettete da parte e lasciate fare a noi”.

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