venerdì 20 aprile 2018 07:09
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Vulcano. Arrestate dai Carabinieri cinque persone per rissa

Vulcano (Messina). Prosegue la campagna di prevenzione e contrasto dei reati ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Milazzo, ed in particolare dei Carabinieri della Stazione di Vulcano, che continuano ad effettuare servizi al fine di garantire a cittadini e turisti adeguati livelli di sicurezza.
In tale contesto, proprio nel corso della nottata appena trascorsa, i Carabinieri della Stazione di Vulcano hanno arrestato cinque persone, identificate in Giuseppe Natoli, nato a Lipari 41 anni, residente a Vulcano, Marco Marras, nato a Palermo 28 anni, Francesco Valguarnera, nato a Palermo 25 anni, commerciante, Massimo D’Antoni, nato a Catania 36 anni, commerciante, e Sergio Occhino, nato a Messina 38 anni, commerciante, tutti sorpresi dai Carabinieri mentre si affrontavano in due gruppi contrapposti in una violenta colluttazione.
A segnalare la rissa, in atto nella centralissima via Lentia del centro abitato di Vulcano, è stato un cittadino che ha immediatamente avvertito il numero di Pronto Intervento 112, attestato presso la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Messina, che tramite l’operatore della Compagnia Carabinieri di Milazzo, ha fatto convergere immediatamente sul posto i Carabinieri della locale Stazione impegnati poco distante in un servizio di controllo del territorio.
Secondo quanto emerso nel corso dei primi accertamenti effettuati dai militari dell’Arma di Vulcano, la rissa sarebbe iniziata all’interno di un noto locale notturno di quel centro, a seguito di un diverbio sorto per futili motivi, verosimilmente in relazione al prezzo di una consumazione, e poi continuata all’esterno del locale.
Stante la flagranza di reato, per Giuseppe Natoli, Marco Marras, Francesco Valguarnera, Massimo D’Antoni e Sergio Occhino sono scattate le manette. Tutti loro sono accusati di rissa.
Intanto, poiché alcuni dei corrissanti avevano riportato delle lesioni, sono stati sottoposti alle cure dei sanitari dell’isola che, in particolare, per il Natoli e per il Valguarnera, hanno diagnosticato lesioni varie giudicate guaribili in 5 e 7 giorni.
Dopo le formalità di rito, su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, prontamente informato dai Carabinieri, tutti gli arrestati sono stati trasferiti presso i rispettivi domicili sull’Isola di Vulcano, in attesa di essere giudicati nell’udienza con rito direttissimo presso la Sezione distaccata del Tribunale di Lipari.

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