domenica 22 aprile 2018 08:14
default-logo
Guardia di Finanza

Operazione Overloading. Guardia di Finanza di Catanzaro ferma 77 persone per narcotraffico: i dettagli, le foto e tutti i nomi

I collegamenti con le ‘ndrine di San Luca

Sequestrati beni per 200 milioni di euro

La Dda di Catanzaro ha emesso un provvedimento di fermo, in esito ad una complessa indagine coordinata dai sostituti Vincenzo Luberto, Antonella Lauri e Raffaela Sforza, che determina la disarticolazione di un’associazione di narcorafficanti composta da esponenti del locale “Muto” di Cetraro, della ‘ndrina Chirillo di Paterno Calabro e di San Luca. Nell’ambito dello stesso provvedimento si contesta il reato di associazione mafiosa ad esponenti del clan Muto ed ad esponenti del clan Chirillo.
Le indagini hanno dimostrato che lo stupefacente viene importato, dal Sudamerica, per il tramite di Bruno Pizzata e dalla Spagna, per il tramite di Luis Canelo. Lo stupefacente viene così dirottato in Calabria, in provincia di Cosenza dove viene destinato allo spaccio nei territori di competenza della cosca Muto (Alto Tirreno Cosentino) e Chirillo (Cosenza e Valle del Savuto).
Le investigazioni della Guardia di Finanza iniziano nel 2008 dalle captazioni dei colloqui, presso la casa circondariale di Carinola, fra Lido Scornaienchi ed il figlio Luigi dalle quali si evidenziava, fin da subito, l’articolazione dell’associazione di narcotrafficanti e cioè il legame fra i Muto e i Chirillo ed i sanluchesi rappresentati da Bruno Pizzata.
Lido Franco Scornaienchi, più noto con lo pseudonimo di “cumbietto”, già condannato quale luogotenente storico del boss Franco Muto, dal carcere di Carinola, dove è attualmente detenuto, indirizzava le attività criminali dei figli Luigi e Giuseppe, impartendo precise direttive volte a pianificare e finanziare l’acquisto di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti che servivano per alimentare il mercato della provincia cosentina e per rifornire la ‘ndrina Chirillo di Paterno Calabro con la quale i Muto si erano alleati nella gestione del narcotraffico, rinsaldando i tradizionali rapporti di comparaggio risalenti agli anni ’70.
A tal fine, Luigi Scornaienchi entrava in contatto con Antonio Strangio e, per il suo tramite, con il trafficante internazionale Bruno Pizzata, noto alle polizie di mezza Europa.
Quest’ultimo, infatti, è accreditato negli ambienti del narcotraffico come un broker in grado di pianificare consistenti importazioni dal Sudamerica potendo disporre di una serie impressionante di contatti con i narcos colombiani e venezuelani, dai quali aveva acquistato nel tempo stupefacente in grandi quantità, riuscendo così a spuntare prezzi decisamente favorevoli.
In tale contesto, i cetraresi hanno finanziato stabilmente l’operato di Pizzata che aveva continuo bisogno di danaro, non solo per trattare l’acquisto dei singoli carichi ma anche per i suoi continui spostamenti fra l’Olanda, la Germania, la Spagna e, soprattutto, il Sudamerica dove si recava frequentemente per tenere i contatti con i fornitori di cocaina.
Verso la fine del 2008, nel gruppo di Pizzata vengono cooptati altri soggetti tra cui, Domenico Pisano, Joseph Bruzzese e Bruno Fuduli. Quest’ultimo è un collaboratore di giustizia, già in passato infiltrato fra le fila dei narcos, che disponeva di un autonomo canale di approvvigionamento di cocaina per il tramite del fornitore sud americano Luis Emilio Correa.
Da questo momento, l’organizzazione iniziava a programmare diverse importazioni di ingenti quantitativi di stupefacente dal Sudamerica cercando di individuare il sistema più conveniente e sicuro per evitare, soprattutto, i controlli delle forze di polizia. Dopo aver abbandonato l’idea di far giungere lo stupefacente all’interno di container con carichi di copertura, veniva escogitato un “sistema” di importazione assai più semplice che prevedeva l’utilizzazione di corrieri che avrebbero dovuto percorrere la tratta aerea Caracas-Roma imbarcando cocaina stipata in bagagli al seguito. Una volta ritirati i bagagli, l’organizzazione avrebbe garantito prima “l’uscita” della cocaina dall’aeroporto di Fiumicino e, successivamente, il trasporto dello stupefacente fino a Cinecittà, da dove sarebbe stato poi destinato in Calabria per il tramite di una ditta ortofrutticola riconducibile alla stessa organizzazione.
L’associazione programmava più volte importazioni con questo sistema ma solo il 26 marzo 2009 lo stupefacente, pari a 56 chilogrammi di cocaina, giungeva effettivamente presso l’aeroporto di Fiumicino, dove veniva sequestrato dalla Guardia di Finanza.
Le attività investigative precedenti e successive al sequestro consentivano di ricostruire le trattative e i ruoli di ciascun membro dell’organizzazione e, soprattutto, individuarne i principali finanziatori in Luigi Scornaienchi, Domenico Pisano e Federico Marcaccini, un soggetto romano in stretto contatto con gli Strangio e i Pelle di San Luca e dotato di notevoli disponibilità economiche e finanziarie. Marcaccini è un noto immobiliarista romano. Di tutti i beni sequestrati, per un valore di 200 milioni di euro, circa due terzi sarebbero stati sequestrati proprio a Marcaccini.

Sono stati effettuati tre ingenti sequestri di sostanza stupefacente del tipo cocaina. In particolare:

  • La polizia olandese ha sequestrato, in data 25/10/2008, presso l’aeroporto di Amsterdam 10 kg di cocaina che erano stati trasportati dal Brasile da un giovane corriere. Le intercettazioni dimostrano che il carico era destinato a Bruno Pizzata ed era stato finanziato dalle cosche della provincia di Cosenza.
  • Nel dicembre del 2008, i finanzieri traevano in arresto un cittadino spagnolo che aveva ingerito numerosi ovuli di sostanza stupefacente del tipo cocaina che era destinata, tramite Canelo, alla cosca Chirillo.
  • Ancora il 26 marzo del 2009, presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, la Guardia di Finanza sequestrava 56 chilogrammi di cocaina e arrestava un corriere venezuelano di diciannove anni, appena sbarcato da un volo Alitalia proveniente da Caracas. La sostanza stupefacente, rivelatasi talmente pura da poterne ricavare circa 240 mila dosi per un valore di mercato di 30 milioni di euro, era suddivisa in 50 confezioni abilmente occultate all’interno di due valigie.

Le cronache dell’epoca riportarono la notizia ascrivendo il brillante risultato ad un successo del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti posto in essere dal corpo in ambito aeroportuale. In realtà, quel maxi sequestro era il momento saliente delle investigazioni del procedimento che occupa, caratterizzata da migliaia di intercettazioni telefoniche, telematiche, ambientali e video e da attività di osservazione e monitoraggio degli spostamenti dei trafficanti su tutto il territorio nazionale e in diversi paesi europei, tra cui la Germania e l’Olanda.
Un lavoro paziente, di grande sacrificio, che aveva consentito di conoscere in anticipo tutto ciò che era necessario per pervenire al sequestro della cocaina: il numero del volo, il nome del corriere e le modalità di occultamento.
I Carabinieri delle Compagnie di Paola e Scalea coordinati dal Reparto investigativo del Comando provinciale di Cosenza hanno svolto indagini volte a ricostruire la fitta rete di spaccio dislocata nei territori controllati ‘ndranghetisticamente dalla cosca Muto.

Le investigazioni hanno determinato il sequestro di moltissime piccole partite di stupefacente (circa 48) destinate allo spaccio, con contestuale arresto dello spacciatore o comunque segnalazione in prefettura dell’assuntore ed hanno così consentito il verificare che Luigi Scornaienchi si avvale della collaborazione di Alessandro Cataldo e Alessio Ricco, che riforniscono i pusher di Cetraro e di Cristian Donato che rifornisce i pusher di Santa Maria del Cedro. I Carabinieri hanno pazientemente ricostruito le fila degli spacciatori diretti da Luigi Scornaienchi consentendo il fermo di più di 40 persone.

Si è dimostrato che la cosca Muto, in questo modo ha un controllo perfetto del territorio così distribuendo lo stupefacente, in regime di monopolio ‘ndranghetistico, per tutto il tirreno cosentino. Inoltre, i Carabinieri hanno sequestrato tre piantagioni di canapa indiana nel territorio montagnoso contiguo a Cetraro per un totale di circa 1.900 piante. Le piantagioni, per quanto si evince dalle captazioni, erano coltivate da uomini di Luigi Scornaienchi che destinava parte del ricavato per assistere le famiglie degli associati alla cosca Muto allo stato detenuti.
Infatti, le indagini tecniche dell’Arma dimostrano l’assoluta vitalità della cosca Muto che trova continui e importanti mezzi di sostentamento nell’attività di narcotraffico. Peraltro il provvedimento di fermo riguarda Umberto Pietrolungo, nipote di Lido Scornaienchi che gestiva, in nome e per conto di Franco Muto l’attività estorsiva ed i rapporti con le cosche del paolano e di Cosenza e Vincenzo Roveto, parente del più noto Francesco Roveto alias “parafango”, che era incaricato di distribuire fra gli appartenenti alla cosca gli stipendi.

Per quanto concerne i Chirillo le investigazioni del Gico e del Servizio Centrale della Guardia di Finanza hanno permesso di dimostrare che la cosca ha un’importante diramazione a Bologna dove lo stupefacente proveniente dalla Spagna viene stoccato e poi in parte viene dirottato in provincia di Cosenza. Altra parte viene spacciata a Bologna per il tramite di una serie di spacciatori che controllano una zona del capoluogo emiliano.
Anche la cosca Chirillo è assolutamente vitale e le investigazioni dimostrano l’ingerenza della stessa in un importante appalto pubblico gestito dal Comune di Paterno Calabro. In particolare si sono intercettate numerose telefonate con cui Romano Chirillo costringe imprenditori edili a non partecipare alla gara medesima.

Contestualmente all’esecuzione del provvedimento cautelare personale la Dda di Catanzaro ha emesso numerosi provvedimenti di sequestro preventivo sulla base delle investigazioni economico-patrimoniali svolte dal Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata e dal Gico di Catanzaro, anche attraverso l’utilizzo dell’applicativo “molecola”, ideato dallo Scico In collaborazione con la Dna.
Le Fiamme Gialle, attraverso mirate indagini documentali e le risultanze dei servizi captativi, hanno dimostrato che, specie i finanziatori dell’associazione di narcotrafficanti, si avvalgono di una complessa schiera di prestanome cui sono intestate numerose attività commerciali a conferma dell’ingerimento delle organizzazioni ‘ndranghetistiche in ampi settori imprenditoriali. In particolare si sono registrate infiltrazioni nel settore immobiliare ed in quello della rivendita di prodotti ortofrutticoli.
Sono stati posti sotto sequestro, soprattutto in Calabria e nella Capitale, beni per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro, costituiti da:

  • 30 società di capitali e 10 ditte individuali;
  • 9 fabbricati;
  • 16 terreni;
  • 28 automezzi;
  • numerose quote societarie, polizze vita e rapporti bancari,

per un valore complessivo pari a circa 200 milioni di euro.

I nomi di tutti i fermati:

  1. AIELLO Domenico nato il 21.11.1988 a Cariati (CS) ed ivi residente in via Roma, 22;
  2. BARBERIO Biagio (alias dottore o dottorino) nato il 16.04.1974 a Cosenza e residente in Figline Vegliaturo in via Variante, 21 ;
  3. BARTONE Francesco Ampelio, alias “u scrima”, nato il 20/09/1951 a Soriano Calabro (VV) ed ivi residente in via Francesco Pellegrino nr 81;
  4. BIANCO Valentino, nato a Cetraro (CS) il 16.05.1987, ivi residente, loc. Fiumicello, nr.4;
  5. BLOISE Giuseppe, nato a Belvedere Marittimo (CS) il 06.03.1967, residente Santa Domenica Talao in via Venezia nr. 20, di fatto ivi domiciliato, c.da San Filippo.
  6. BRUZZESE Joseph, alias “Peppino”, alias “Sergio”, nato in Francia il 18/11/1967 e residente ad Anoia (RC) in Corso Vittorio Emanuele II nr 215/1 – allo stato detenuto;
  7. BUFANIO Marco, (alias marc e pin), nato a Belvedere Marittimo (CS) il 26.05.1980, residente a Guardia Piemontese (CS), via Caloria, nr.16;
  8. CANCIAN Pietro, nato a Rosarno (RC) il 20/05/1967 e residente a Frascati in via Fontana Vecchia nr 23;
  9. CARNEVALE Giovanni nato a Praja a Mare il 23.08.1983 residente in santa Maria del Cedro alla via Verbicaro
  10. CARUSO Gianni, nato a Sinsheim (Germania) il 06.11.1977, residente a Cetraro, loc. Ceramili, nr.52;
  11. CATALDO Alessandro, nato a Cetraro (CS) il 23.07.1977, ivi residente, loc. Fiumicello;
  12. CESAREO Maurizio (alias mao mao) nato il 11.11.1967 a Cosenza e residente in contrada Chiusi nr.14 – Belsito (CS);
  13. CHIRILLO Romano nato il 26.05.1971 a Cosenza e residente in Paterno Calabro – via Dote nr. 04;
  14. CIRELLI Luca nato a Praia a Mare il 22.12.1982, residente a Orsomarso (CS) in via Vico I Santa Croce;
  15. COMITO Antonio Rosario, nato a Belvedere M.mo (CS) il 03.03.1973, ivi residente, via Degli Svevi, ex Rione S. Antonio Abate, s.n.c.;
  16. CONSOLAZIO Gennaro nato il 19.08.1980 a Napoli e residente in Bologna – via Zampieri nr.41;
  17. CORREA Luis Emilio, alias “ROLON Josè Augustin”, nato il 21/12/1952 in Colombia;
  18. DONATO Cristian nato Praia a Mare (CS) il 22.01.1984, residente Santa Maria del Cedro (CS), Frazione Marcellina, alla Via del Mare nr. 80;
  19. DONATO Roberto, nato a Santa Maria del Cedro il 24.03.1975, ivi residente in via Canaletto nr. 8;
  20. FLORIO Stefano nato il 31.08.1978 a Cosenza e residente in Paterno Calabro – vico I C. Battisti nr.03 ;
  21. FORESTIERI Louis, nato a Belvedere Marittimo (CS) il 27.07.1976, residente a San Nicola Arcella (CS), via Timpone nr. 5;
  22. FUDULI Bruno, nato a Vibo Valentia il 06/01/1961 e residente a Fiorenzuola D’arda (PC) in via Fratelli Rosselli nr 6;
  23. FUDULI Ennio, nato a Vibo Valentia il 05/11/1968 e residente a Fiorenzuola D’arda (PC) in Piazza Fratelli Molinari nr 24;
  24. GALDI Francesco (alias il dottore) nato il 09.03.1974 a Figline Vegliaturo e residente in San Lazzaro di Savena (BO) – via S. D’Acquisto nr.20 ;
  25. GIORDANO Gerardo nato il 23.07.1974 a Vietri sul Mare (SA) e residente a Bologna – via Dei Mille nr. 10;
  26. GRAZIANO Junior Albert, nato a Cetraro (CS) il 22.11.1990, ivi residente, via Nazionale, ss18, di fatto domiciliato in Cetraro, via Perrino;
  27. Greco Livio natoa Belvedere marittimo il 7/9/1968 residente a Fuscaldo alla contrada Ponte Serra numero 5
  28. GRECO Massimo nato Cosenza 06.01.1982, residente Mendicino (CS) Via Rizzuto Superiore nr. 3;
  29. IACOVO Agostino, nato il 24.10.1986 a Cetraro (CS) ed ivi residente in Località Vignidonnici nr 30;
  30. IANNELLI Fabrizio, nato a Cetraro (CS) il 19.10.1977, ivi residente, Loc. Fiumicello, nr. 9;
  31. IANNELLI Michele, (alias tavolone), nato a Cetraro (CS) il 18.12.1975, ivi residente, via Ponte Arenazza, nr.38 ;
  32. LA MURA Barbara, nata a Firenze 01.11.1974, residente a Santa Maria del Cedro (CS) Via Del mare nr. 80;
  33. MARCACCINI Federico, alias “Pupone”, nato a Roma il 25/05/1977 e residente a Rignano Flaminio in viale Trieste nr 1;
  34. MARIANI Simone, nato il 26/07/1979 a Roma ed ivi residente in via Fosso del Fontaniletto 25;
  35. MARINO Giuseppe detto “Giò” nato a Praia a Mare il 10.05.1984, residente a Santa Domenica Talao (CS) in C.da Canneta snc ;
  36. MARZICO Franco detto “Franchino” nato a Belvedere Marittimo il 06.10.1973, residente a Scalea, c.da S. Angelo n. 35
  37. MISTRETTA Giuseppe Damiano nato a Castellammare del Golfo (TP) il 28.08.1948, residente a Sant’Agata d’Esaro (CS) via Fosso nr. 22;
  38. MOLLO Giampiero, nato a Cosenza (CS) il 22.12.1985, ivi residente, Cda Pantana, nr.89;
  39. MORRONE Biagio, nato a Nocera Inferiore (SA) il 16.02.1951, residente a Cetraro (CS), traversa Santa Maria di Mare, nr. 7;
  40. ORTENZI Fabio detto “Zaccaria” nato a Belvedere Marittimo (CS) il 02.02.1982, residente a Santa Maria del Cedro (CS) via Cataletto nr. 14;
  41. O.R. (aggiornamento giu. 2012: nei suoi confronti il giudice di Catanzaro ha formulato assoluzione piena)
    ;
  42. PALERMO Domenico, inteso “Mimmo”, nato a Lamezia Terme (CZ) il 02/06/1971 e residente a Marta (VT) in via Verentana nr 175;
  43. PASQUA Ottavio detto OTTO, nato a Belvedere Marittimo il 20.08.1987, residente a Scalea, via Scopelliti n. 74;
  44. PELLE Antonio, nato il 11/03/1986 a Locri (RC) e residente a Bovalino (RC) in via Donna Palumba nr 21;
  45. PERFETTO Giorgio alias “’ o Mussutu ” nato il 13.04.1982 a Torre del Greco (NA) e residente in Pianoro (Bo) – via Roma nr.14;
  46. PIETROLUNGO Umberto, (alias Roberto), nato a Cetraro (CS) il 20.03.1966, ivi residente, piazza della Libertà, nr.5, di fatto domiciliato in Vaccarizzo Albanese (CS), via Provinciale, nr.3;
  47. PISANO Antonio, inteso “Antonello”, nato il 14/07/1970 a Rosarno ed ivi residente in via Castellammare nr 25;
  48. PISANO Bruno, nato il 26/04/1983 a Cinquefrondi (RC) e residente a Rosarno (RC) in Via Aretino nr 6;
  49. PISANO Domenico, alias “u zio”, nato il 30/10/1950 a Rosarno (RC) ed ivi residente in via Amedeo Modigliani;
  50. PIZZATA Bruno, alias “Josè”, nato il 08/03/1959 a Melito Porto Salvo (RC) e residente a Luca (RC) in via Martin Luther King nr 6;
  51. PIZZATA Sebastiano, alias “Rooney”, nato il 16/12/1988 a Locri (RC) e residente a San Luca (RC) in via Martin Luther King nr 6;
  52. RICCO Aldo, nato a Cetraro (CS) il 10.11.1958 e ivi residente, via Macchia di Mare, nr.32.
  53. RICCO Alessio, nato a Cetraro (CS) il 08.10.1984, ivi residente, via Cappuccini, nr.6;
  54. ROMANO Giovanni Battista nato il 18.09.1971 a Piane Crati (CS) e residente in Cosenza – via Episcopani nr.09;
  55. ROVETO Vincenzo, nato a Cetraro (CS) il 23.11.1976, ivi residente, via Fontana, nr. 8;
  56. RUGGIERO Giovanni (alias il biondo) nato il 20.04.1986 a Nocera Inferiore e residente in Bologna – via Dossetti nr.09;
  57. SBARRA Carmine, (alias carminiello), nato a Cetraro (CS) il 15.07.1964, ivi residente, loc. S. Angelo, via Plebiscito, nr.5;
  58. SCHIAVO Giuseppe nato il 18.03.1972 a Figline Vegliaturo (CS) ed ivi residente in via S. Rocco nr.60 ;
  59. SCORNAIENCHI Giuseppe, nato il 30/06/1990 a Cetraro (CS) ed ivi residente in via Cappuccini nr 16;
  60. SCORNAIENCHI Luigi, nato il 04/05/1978 a Cetraro (CS) ed ivi residente in Località Santa Lucia in Cetraro (CS);
  61. SINATRA Gianfranco, nato a Palagonia (CT) il 28/11/1951 e residente a San Bonifacio (VR) in via Trento nr 19;
  62. STATE Stelian, alias “Gingas”, nato in Romania il 27/06/1950;
  63. STELLA Carmine, nato il 09.12.1988 a Cetraro (CS), ivi residente, loc. Vignidonnici nr. 40;
  64. STELLA Marisa, nata a Cetraro il 27.05.1957, ivi residente Località Fiumicello nr 2;
  65. STELLA Peppino, nato a Cetraro (CS) l’11.02.1961, ivi residente, loc. Vignidonnici, nr.40;
  66. STRANGIO Antonio, alias “Jok”, nato il 17/02/1975 a Locri (RC), residente a Bovalino (RC) in via Francesco Sofia Alessio nr 43;
  67. STRANGIO Francesco, nato il 11/09/1946 a San Luca (RC), residente a Bovalino (RC) in via Francesco Sofia Alessio nr 43;
  68. TAMBONE Rita nata Cetraro (CS) 10.05.1982, ivi residente Via Santa Lucia;
  69. TOMA Mario, nato a Praia a Mare (CS) il 27.12.1986, residente San Nicola Arcella (CS), c.da Pianette, nr.1;
  70. TOMA Ranieri Cosimo, nato a San Nicola Arcella (CS) il 17.02.1961, ivi residente, c.da Pianette, nr.1;
  71. TOMMASELLI Maurizio, nato a Cetraro (CS) il 03.09.1957, residente a Guardia Piemontese (CS), via Calabria, nr. 14 ;
  72. TRICARICO Gianluca, (alias panetta), nato a Cetraro (CS) il 23.03.1990, ivi residente, loc. Difesa, nr.4;
  73. TUNDIS Luigi, nato a Cetraro (CS) il 22.05.1975, ivi residente, via D. Faini, nr.22;
  74. VACCARO Ettore Salvatore, nato a Cetraro (CS) il 25.12.1970, ivi residente, loc. San Giacomo II Trav. Snc;
  75. VATTIMO Alberto, nato il 06.06.1979 a Cetraro (CS), ivi residente, via Sceuza, nr.10
  76. VERDE Luigi, alias “il montone”, alias “il graduato”, nato il 25/02/1953 a Roma e residente a Vicenza in Via Castel Fidardo nr 1; tenente colonnello dei Carabinieri
  77. VIVONE Domenico detto “minichello” o “domenichello” nato Santa Maria Del Cedro (CS) il 04.12.1962, ivi residente Via Orsomarso snc, di fatto domiciliato in Scalea alla Via Lauro 111;

Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo