domenica 22 aprile 2018 08:31
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Operazione Reale 3. Napoli (FLI): “Prima delle regionali denunciai la presenza di candidati discussi”

Roma. Nello scorso mese di aprile sono stata additata al pubblico ludibrio, querelata e denunziata per aver pubblicamente cercato di sensibilizzare il mondo politico calabrese sulla formazione delle liste nell’ultima competizione elettorale per il rinnovo delle elezioni regionali. In quella competizione ho deciso di non esprimere il mio voto avendo verificato che nelle liste vi erano candidati “discussi” e che non era stato nemmeno recepito,  da parte  della politica calabrese, il codice di autoregolamentazione delle candidature deliberato dalla Commissione Parlamentare Antimafia. Oggi, e sinceramente me ne dispiace per l’immagine che la Calabria, ancora una volta offre in negativo, l’operazione “Reale 3” mi dà ragione. Nella scorsa settimana avvisi di garanzia, con l’accusa di voto di scambio, a tre candidati al Consiglio regionale; un ex Sindaco e anche lui candidato al Consiglio regionale, fermato con l’accusa di associazione mafiosa. Oggi, un consigliere regionale e quattro candidati arrestati con l’accusa di associazione mafiosa e corruzione elettorale aggravata dalle finalità mafiose. Il tutto solo grazie all’intervento della DDA di Reggio Calabria e, pertanto, limitato a tale territorio. Sono sicura, conoscendo la potenzialità e la pervasività della ‘ndrangheta nella politica, che le altre province calabresi, non risulteranno esenti dalle collusioni in questione. Finalmente anche in Calabria incominciano ad esseere colpiti giudiziariamente una parte degli elementi che costituiscono la “borghesia mafiosa”. A questo punto, come non richiamare ciò che sempre affermava Paolo Borsellino:” C’è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla Magistratura, è un uomo onesto. No. La Magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le Istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali.”

On. Angela Napoli

Capo Gruppo FLI

Commissione Nazionale Antimafia

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