venerdì 27 aprile 2018 08:53
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Cosenza. Comune e Asp determinati nella lotta al randagismo

Cosenza. L’assessorato alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Cosenza, in prima fila nella lotta al randagismo e a favore dei diritti degli animali, ribadisce, insieme all’Asp, l’importanza e urgenza della prossima apertura del canile sanitario comunale di Donnici, prevista per il 27 marzo 2012. «Gli ultimi fatti di cronaca – afferma l’assessore alla Sostenibilità Ambientale di Cosenza, Martina Hauser – sono conferma della gravità della situazione randagismo non solo al Sud, ma in tutta Italia. La nostra azione contro il randagismo è prioritaria e parte proprio dal ripristino del canile comunale, che deve diventare un centro di buone pratiche, controllo e cura del territorio e dei nostri amici animali».
L’emergenza randagismo risuona, infatti, in tutta Italia, dopo la morte del pensionato rimasto ucciso da un branco di cani inferociti, lo scorso 2 marzo, a Milano. E non si tratta di un caso isolato. A Livorno, un camionista ha perso la vita, dopo l’aggressione da parte di un branco di numerosi cani. Nel mese scorso, a Cosenza si è registrata una vittima a causa delle ferite provocate da cani randagi. Il problema, a lungo sottovalutato, allarma anche l’Associazione nazionale medici veterinari italiani, che invoca azioni urgenti di contenimento della riproduzione dei cani, – come vuole la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, appena adottata con legge italiana – e una strategia complessiva di prevenzione del fenomeno del randagismo.
Proprio in questa direzione si muove la battaglia avviata dall’assessore Martina Hauser, che sin dal suo insediamento all’assessorato cosentino, ha avviato una serie di iniziative volte al miglioramento delle condizioni di vita dei cani sotto la tutela del Comune, e al contrasto al randagismo. Un problema che, come afferma la dott.ssa Tiziana Bonofiglio, «è stato completamente ignorato dalle due precedenti Amministrazioni». L’Assessorato ha attivato una stretta collaborazione con l’Asp della provincia di Cosenza, che dal ’96 è impegnata sul territorio nella tutela della salute pubblica e del benessere degli animali. Tra le azioni congiunte, anche la messa a punto dell’esecuzione delle catture dei cani vaganti, da effettuare nei luoghi della città più a rischio, indicati dalle segnalazioni dei cittadini, vittime di aggressioni o impauriti dalla presenza dei randagi. L’intervento dell’Assessorato e dell’Asp intende garantire l’effettivo svolgimento dell’attività di cattura, indispensabile strumento per la sicurezza e il controllo sul territorio.
La riapertura del canile sanitario, sottoposto a lavori di bonifica e ristrutturazione, rientra nella strategia complessiva della lotta al fenomeno del randagismo e mira ad un migliore controllo della spesa e della qualità del servizio di trattamento dei cani. Il canile, dal giorno della sua apertura, il 27 marzo prossimo, sarà in grado di ospitare un massimo di 150 esemplari e, una volta a regime, potrà servire i 58 comuni della provincia cosentina. È inoltre previsto un ulteriore ampliamento, che mira a fare del canile di Donnici, una delle più grandi strutture comunali del Meridione. L’ambizione è di creare uno spazio polifunzionale, che sia al servizio dei cittadini. Già dall’apertura il canile sarà un luogo accogliente dove è previsto lo svolgimento di attività ricreative ed educative. L’amministrazione comunale, infatti, ha già in cantiere diversi progetti per la sensibilizzazione al giusto rapporto uomo-animale-ambiente rivolti agli anziani e agli studenti della città.
L’obiettivo di tali opere è il contrasto allo sperpero di denaro pubblico, costituito dal mantenimento di numerosi cani in strutture private, peraltro situate in località a diversi chilometri di distanza dalla città. L’assessorato alla Sostenibilità Ambientale di Cosenza eredita, infatti, dalla precedente amministrazione ben 700 cani sotto la propria tutela, per lo più dislocati nelle altre province calabresi. La stima annua della spesa per il mantenimento di tutti i cani a carico del Comune si aggira intorno al milione di euro. Con la riapertura del canile sanitario di Donnici, il Comune di Cosenza mira a diventare un polo di servizio veterinario, di riferimento per tutta la provincia cosentina. Appena possibile, parte dei cani di proprietà del Comune, oggi ospiti dei rifugi privati, saranno riportati nella struttura comunale, nell’apposito reparto adozioni, rendendoli disponibili all’affido e assicurandoli al giusto controllo e trattamento.
Il problema del randagismo è complesso e radicato soprattutto al Sud d’Italia, dove in merito alla gestione dei canili, si sono susseguite denunce di maltrattamenti sui cani detenuti in strutture spesso fatiscenti e prive degli idonei requisiti. Il canile comunale di Cosenza, in questo contesto, mira ad essere un esempio virtuoso per tutta la regione. Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute, che risalgono al 2007, la Calabria, con 65mila cani randagi, è al quarto posto, dopo Puglia, Campania e Sicilia, quanto a vastità del fenomeno randagismo. «In attesa che la Regione definisca il suo piano regionale di lotta al randagismo, il ripristino e funzionamento del canile comunale di Cosenza – ribadisce l’assessore Hauser – esprime una volontà decisa a contrastare la sovvenzione di strutture private e intende offrire uno spazio di utilità sociale ed educativa alla cittadinanza».
L’assessorato alla Sostenibilità Ambientale è, infatti, anche impegnato alla promozione dell’adozione canina, tramite il sostegno all’iniziativa “Fido t’affido”, ideata dall’Asp e dalla Lav, l’utilizzo di strumenti come il sito web del canile, in corso di progettazione, i social network, quali twitter, facebook, e tumblr, dove è possibile reperire ogni tipo di informazione sull’adozione, anche a distanza, dei cani sotto la tutela del Comune. Proprio per accogliere i contributi provenienti dalle adozioni a distanza sono stati istituiti un conto corrente postale e uno bancario. La collaborazione con l’Asp, la polizia municipale, le associazioni animaliste, Lav e Oipa, avviata dall’assessorato, garantirà un team esperto e sensibile ai diritti degli animali, capace di istituire buone pratiche da seguire in tutta la provincia, in grado di avviare a soluzione un fenomeno complesso come il randagismo, nel pieno rispetto dei diritti degli animali.

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