mercoledì 25 aprile 2018 10:25
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“Sciamano”, l’Ance Reggio Calabria saluta positivamente l’accordo tra Provincia e Prefettura

«Il sistema delle grandi opere ha assoluto bisogno di trasparenza e di un’attenzione costante da parte delle istituzioni. I meccanismi di controllo dei cantieri sono di vitale importanza per i costruttori reggini. Ma servono risorse economiche»
Il Piano di controllo coordinato dei cantieri denominato “Sciamano” amplia la sua capacità di intervento in seguito alla firma del protocollo d’intesa tra la Prefettura e la Provincia. Una notizia accolta positivamente da Ance Reggio Calabria che, sul fronte della legalità, sta portando avanti da tempo un’azione a tutto campo.
«Il cammino che la nostra associazione ha intrapreso – dichiara il presidente di Ance Reggio Calabria, Francesco Siclari – si pone come obiettivo prioritario l’avvio di una nuova fase in grado di segnare una radicale inversione di tendenza rispetto al passato. Una fase cioè imperniata sul rigoroso rispetto della legge, sull’osservanza del principio di legalità e quindi sul netto rifiuto di qualsiasi forma di condizionamento mafioso. Il nostro tessuto imprenditoriale, per la stragrande maggioranza composto da operatori onesti, è costretto ogni giorno a svolgere il proprio lavoro in condizioni estremamente critiche. Da una parte la crisi economica acuita dalla drastica diminuzione degli investimenti e dal ritardo dei pagamenti sta determinando per il settore delle costruzioni la chiusura di molte imprese e il conseguente calo dei livelli occupazionali. Per altro verso – prosegue Siclari – nel Mezzogiorno, e nel nostro territorio in modo particolare, le aziende devono fare i conti con la presenza asfissiante della criminalità organizzata. Proprio per questo motivo siamo fermamente convinti che sia fondamentale garantire l’assoluta trasparenza su tutto il sistema delle opere pubbliche. In tal senso registriamo con soddisfazione il rinnovo della collaborazione fra le istituzioni locali, attraverso la firma di un protocollo d’intesa che rafforza ulteriormente il funzionamento del sistema “Sciamano”. Sarà così possibile consolidare, rendendolo più proficuo, il rapporto fra enti e mondo imprenditoriale”.
Il presidente dei costruttori edili della provincia di Reggio prosegue: “L’Ance sta seguendo con grande attenzione questo percorso. Ma proprio per questo, per le piccole e medie imprese, vera ossatura dell’economia reggina, è necessario definire un meccanismo d’accesso quanto più possibile agevolato al funzionamento del sistema “Sciamano”. In questa direzione la nostra associazione ha compiuto passi concreti attraverso il canale preferenziale attivato già nei mesi scorsi con la prefettura e ha segnalato la necessità di sostenere le imprese mediante strumenti finanziari ad hoc o inserendo delle apposite quote nei capitolati d’appalto. I controlli in capo alle aziende implicano infatti dei costi aggiuntivi in termini di personale e di attrezzature automatizzate. Inoltre – aggiunge Siclari – per rendere il sistema “Sciamano” ancora più efficiente servirebbe una maggiore flessibilità nelle comunicazioni specie in quei casi in cui l’impresa, per una ragione qualsiasi, è costretta a modificare un intervento o a cambiare fornitore in tempi brevissimi. Gli imprenditori del settore edile – conclude il presidente di Ance Reggio Calabria – per primi chiedono di potersi avvalere di questi strumenti innovativi. La nostra associazione continuerà a fare la propria parte moltiplicando l’impegno a favore della legalità. Un’azione che Ance intende portare avanti mettendo a disposizione delle istituzioni le proprie professionalità, tutelando le tantissime realtà virtuose che operano nella nostra provincia e denunciando ogni forma di infiltrazione e condizionamento messo in atto dalla criminalità».

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