venerdì 20 aprile 2018 02:37
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Palermo. Due rapine alla “Monte dei Paschi di Siena”, in 3 arrestati dai Carabinieri

Palermo. Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Operativo di Cefalù hanno arrestato tre palermitani, presunti rapinatori “pendolari”, che nei mesi di luglio e di agosto dello scorso anno avrebbero effettuato due colpi a Gibellina ed a Partinico, entrambi in danno di filiali della banca “Monte dei Paschi di Siena”, poi fuggendo con un bottino rispettivamente di 6mila ed 11mila euro circa. In manette, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Termini Imerese su richiesta della locale Procura della Repubblica, sono finiti il 35enne P.V. e il 46enne S.L.M., arrestato a Palermo e rinchiuso nel carcere cittadino dell’Ucciardone, ed il 27enne V.C., fermato a Torino, dove si era intanto trasferito, e rinchiuso nel carcere “Lorusso – Cutugno” del capoluogo piemontese. Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel primo pomeriggio del 19/07/2013 i tre avevano raggiunto Gibellina a bordo dell’automobile di V.C.. P.V. e S L. M. erano, quindi, entrati a viso scoperto all’interno della locale filiale della Mps e, dicendo al cassiere ed ai presenti di non preoccuparsi perché, avendo famiglia, lo stavano facendo solo per fame, avevano scavalcato il bancone e si erano velocemente diretti alla cassaforte. Impossessatisi di un bottino di circa 6mila euro solo perché la cassaforte era dotata di sistema di sicurezza a tempo, i due rapinatori si erano dileguati a piedi per le vie del paese per poi raggiungere V.C., il quale era rimasto all’esterno della banca ad attendere i propri due complici. La visione delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza della banca e le successive indagini, condotte oltre che con i convenzionali metodi anche con l’ausilio dei più moderni ritrovati della tecnologia, hanno permesso ai militari dell’Arma di risalire all’identità dei tre. Nel corso di quegli accertamenti i Carabinieri di Cefalù hanno anche scoperto che i medesimi P.V. e S.L.M. erano anche i presunti autori di un’altra rapina, sempre in banca e sempre in danno di una filiale della Mps. Questa seconda volta, però, i rapinatori avevano percorso meno strada, limitandosi a raggiungere Partinico a bordo di un’autovettura a noleggio. Ad eccezione di queste differenti circostanze, il modus operandi era rimasto immutato perché evidentemente ben collaudato: all’indomani di ferragosto ed in prossimità dell’orario di chiusura pomeridiana, anche in questo caso a volto scoperto, V.C. e S.L.M. si erano introdotti all’interno dell’istituto di credito e, dopo avere intimato al cassiere di dare loro i soldi, avevano portato via 11mila euro e si erano immediatamente dileguati facendo ritorno a Palermo. Già sulle loro tracce dopo la prima rapina, le indagini dei Carabinieri di Cefalù hanno, così, consentito di fare luce anche sulla rapina di Partinico. Le investigazioni, comunque, proseguono per accertare eventuali responsabilità di altri nonché degli stessi arrestati in altre recenti rapine in banca.

 

 

 

 

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