domenica 22 aprile 2018 06:56
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Catanzaro. Recupero dell’Humanitas in un progetto dell’IC Manzoni

Catanzaro. È stato proprio un recupero dell’Humanitas di ciascuno dei protagonisti il Progetto “La Chiesa per la scuola: una goccia nell’oceano”. Un “laboratorio”, come ama definirlo la dirigente scolastica Lidia Elia, un percorso di vera e profonda Educazione alla Spiritualità che dal mese di gennaio è stato portato avanti nell’IC Manzoni e dalla Diocesi di Catanzaro. Alla presenza dell’Arcivescovo della Diocesi Catanzaro-Squillace, Mons. Vincenzo Bertolone, della responsabile della Pastorale Scolastica, Annamaria Fonti Iembo, della presidente regionale AIMC, Maria Marino, del past-president dei Lion’s Club Rupe Ventosa (oggi, presidente provinciale UNPLI), Filippo Capellupo, la dirigente Lidia Elia, insieme ai suoi docenti, ad una rappresentanza di genitori di tutti i plessi della scuola, agli alunni e a tutti i protagonisti di questo splendido laboratorio, tutti hanno reso testimonianza con riflessioni profonde sul percorso intrapreso. Gli interventi sono stati intervallati con canti di profondo stimolo emotivo tratti dalla musica contemporanea e magistralmente interpretati dagli studenti del Coro Permanente della Scuola diretto dalle prof.sse Teresa Bianco e Marisa Tarantino. Il Vescovo, visibilmente compiaciuto, ha chiamato a sé due alunni e con semplici domande ha posto l’accento proprio sull’importanza dei genitori e della loro presenza nella vita dei figli. Ha richiamato il concetto di bellezza che rappresenta una via meravigliosa per educarci ai valori alti sottolineando l’importanza delle relazioni che si instaurano già dalla più tenera età: “Le relazioni sono un dono per tutti se le rafforziamo con la presenza di Cristo nel cuore”. Anche la direttrice della Pastorale Scolastica, Annamaria Iembo, ha ribadito che le relazioni non sono una prerogativa del mondo adulto, ma hanno inizio fin dall’infanzia. La dirigente Elia ha dato, invece, una lettura complessiva del lavoro svolto e degli intenti per il futuro, all’interno di una relazione articolata e ricca di pathos che ha ben definito gli ambiti spirituali, pedagogici e didattici che il progetto si è imposto sin dall’inizio e che intende perseguire in futuro, nella speranza che tutto il territorio, nelle sue diverse e specifiche componenti, prenda atto della necessaria quanto improcrastinabile emergenza educativa in cui si trova la società attuale si trova, emergenza che non può e non deve essere demandata solo alla scuola. La dirigente scolastica, assieme alla Diocesi, ha avviato un laboratorio che ha visto l’incontro di diverse figure professionali e genitoriali all’interno di tutta una serie di attività formative scolastiche e parrocchiali. Attività nelle quali l’ascolto e l’attenzione ai “segnali del cuore” delle persone hanno avuto un ruolo prevalente. Attività mirate a riaccendere la fiamma della crescita etica e morale, coinvolgendo e appoggiando le famiglie e sostenendo i docenti. Il collante è stato “L’Atelier della Natura”, uno splendido esempio di curricolo verticale realizzato lo scorso anno dalla Dirigente Scolastica Elia con gli studenti, i docenti e le famiglie dell’Istituto Tecnico Agrario “V. Emanuele II” di Catanzaro, dove la stessa aveva incarico di reggenza; in sinergia con le istituzioni del territorio, l’AIMC e i Lion’s Club Rupe Ventosa di Catanzaro. Un’iniziativa che ha coinvolto gli alunni di tutti i segmenti scolastici e i docenti di ogni ordine e grado entro una relazionalità di mutuo insegnamento tra alunni di età diverse e docenti con specificità disciplinari diverse. Quello stesso progetto, rivalutato oggi nella sua dimensione spirituale, muoveva dal Cantico delle Creature con cui San Francesco esprime il rispetto per la natura e l’amore per il Creato. La splendida interpretazione in lingua originale di Lucia Macrì ha richiamato tutti alla responsabilità e al rispetto di una realtà e di una dimensione trascendente insita nell’essere umano, che necessita, oggi più che mai, di essere rieducata con l’aiuto ed il contributo di “tutti gli uomini e le donne di buona volontà” (da: Educare alla vita buona del Vangelo – CEI 2010). Attento e minuzioso è il percorso fatto nell’IC Manzoni da diversi parroci del territorio, su indicazione dell’Arcivescovo, che hanno operato con gli alunni e i genitori. Padre Franco Lenti e Padre Giovanni Tolaro dell’Ordine dei Minimi, nel giorno del 507° anniversario della morte di San Francesco di Paola, sono intervenuti nella Scuola Primaria Bambinello Gesù; nella Scuola dell’Infanzia di Piterà e in quella Primaria di Sant’Elia la celebrazione del Precetto Pasquale rispettivamente con Don Carlo Davoli e Don Pino Fiorenza; per la Scuola Primaria Bambinello Gesù Pontepiccolo e per la Scuola Media Anile la celebrazione è avvenuta nella Parrocchia Santa Croce. Particolari e intense sono state le attività trasversali messe in atto dai docenti con una visita dei Luoghi Vaticani e di Roma per riflettere sull’arte sacra e sulla relazione arte e spiritualità. All’inizio del percorso, opportuna è stata una riflessione sulla funzione docente e sui valori dell’educazione, argomento discusso con Maria Marino, presidente regionale dell’AIMC, l’associazione presente in Italia dal 1948 che da sempre, grazie alle grandi professionalità di cui dispone, si occupa di formazione dei docenti ed è componente importante del Forum delle Associazioni Professionali accreditate presso il MIUR. Sulla vocazione dell’insegnante e sul senso dell’educazione si è soffermato anche Don Antonio Bomenuto, cappellano del carcere minorile e Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose di Catanzaro, nonché responsabile della Vicaria Nord, durante un incontro con i docenti nel mese di Maggio. Don Antonio, facendosi portavoce anche di don Mimmo Battaglia, ha voluto ribadire, apprezzandolo, che il lavoro svolto con l’IC Manzoni si discosta dai consueti incontri con le scuole, perché si sofferma sul valore dell’educazione e della vocazione all’insegnamento. Particolarmente toccante è stato anche l’incontro dei genitori e dei docenti con Don Mimmo Battaglia sull’importanza soprattutto della relazione genitori-figli, relazione in cui niente può essere dato per scontato e verso la quale noi adulti dobbiamo porre molta attenzione. “Il progetto ‘La Chiesa per la scuola: una goccia nell’oceano’ – ha concluso la Dirigente Elia – comprende nel titolo la consapevolezza che il nostro lavoro non rappresenta che una piccola goccia di buona volontà in un mare di cose da fare”.

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