domenica 22 aprile 2018 22:20
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Catanzaro. Piazza Montegrappa, già vandalizzata una panchina, Polimeni: “Non diamola vinta ai teppisti”

Catanzaro. “Chi ha già danneggiato una panchina nella nuova piazza Montegrappa è un teppista, un cretino, un vandalo da isolare”. Lo ha affermato il capogruppo di “Catanzaro da Vivere” Marco Polimeni, che ha voluto lanciare un invito “a tutti i cittadini, ma soprattutto ai ragazzi, a non permettere il ripetersi di episodi del genere, che segnalano una esiziale deriva di pochi verso comportamenti antisociali, distruttivi e assolutamente condannabili”. “Il fatto che – ha aggiunto il consigliere – un luogo appena ristrutturato come i giardini di San Leonardo, punto di ritrovo di generazioni di catanzaresi, sia stato vandalizzato a nemmeno quindici giorni di distanza dalla sua riapertura, mi lascia fortemente perplesso. E, come me, lascia perplessi gli innumerevoli concittadini, anche molto giovani, che non riescono a capire come sia possibile che qualche idiota isolato, dimostrando totale disprezzo di un bene collettivo, abbia potuto far questo. Un gesto che “offende”, simbolicamente, gli sforzi economici dell’Amministrazione Abramo, che ha puntato sulla riqualificazione dei giardini di San Leonardo, convinta che fosse giusto ridare a tutti un luogo di ritrovo migliore, più funzionale, moderno e confortevole. Mi chiedo cosa spinga determinate persone a distruggere un patrimonio della Città che, oltretutto, è sempre stato punto di incontro di tanti, se non tutti, i ragazzi della parte nord del Capoluogo. È invocata da più parti, e soprattutto dai più giovani – ha proseguito Polimeni – la volontà di contribuire, insieme alle Istituzioni e alle parti sociali, al rilancio di Catanzaro: è arrivato il momento di farlo davvero, isolando i vandali, volgendo le spalle ai teppisti e, magari, denunciando chi vuole solamente distruggere alle Autorità competenti. I primi due punti per porre le basi di un rilancio della Città sono, infatti, l’amore e il rispetto verso i beni pubblici in generale, da quelli piccoli a quelli più grandi. Non posso pensare che ci sia una parte, seppur piccola, forse infinitesimale di catanzaresi, che vuole continuare a vivere nel degrado, nell’abbandono, nelle brutture architettoniche. Non è più possibile mettere la testa sotto la sabbia: un atteggiamento da struzzi – ha concluso Polimeni – è quanto di più vicino all’omertà mafiosa ed è solo il modo migliore per contribuire a riportare indietro le lancette dell’orologio catanzarese”.

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