giovedì 19 aprile 2018 21:24
default-logo

Rizziconi. Domenico Crea era assente da casa perché temeva l’arresto in operazione Deus: l’ordinanza del gip

Rizziconi (Reggio Calabria). Domenico Crea, il fratello del latitante Giuseppe Crea arrestato dalla Polizia di Stato, avrebbe volutamente violato gli obblighi della sorveglianza speciale, rendendosi irreperibile in casa, perché era convinto di essere destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione Deus, la stessa che ha visto arrestati suo padre, Teodoro Crea, e sua cognata Maria Grazia Alvaro. Così gli investigatori del commissariato di Gioia Tauro, diretto dal vice questore aggiunto Angelo Morabito, e della Squadra Mobile reggina diretta dal primo dirigente Gennaro Semeraro, hanno motivato l’assenza di Domenico Crea durante i normali controlli cui era sottoposto in casa. Secondo l’accusa Domenico Crea si sarebbe preparato anche una valigia, un trolley che era stato notato su un divano durante un precedente controllo, per garantirsi una latitanza comoda nel caso avesse dovuto davvero sfuggire all’arresto. L’uomo, invece, ha sostenuto di essersi nascosto in una casa in costruzione, alle spalle della propria dimora, perché aveva sentito forti rumori durante la notte. Una ricostruzione che non ha convinto gli investigatori, sopratutto perché lo stesso Crea, in presenza del proprio avvocato, ha condotto gli agenti sul posto dove asseriva essersi nascosto. L’uomo, hanno annotato i poliziotti, avrebbe dovuto scavalcare un muro, camminare sullo stesso e raggiungere una scala di acceso al seminterrato; e invece era vestito di tutto punto e con la camicia perfettamente stirata.

 

Domenico Crea

Domenico Crea

 

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo