giovedì 19 aprile 2018 13:49
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Soveria Simeri. Il Csps aderisce alla candidatura di Pino Masciari a Presidente della Regione Calabria

Soveria Simeri (Catanzaro). Come tutti gli anni il 21 giugno segna il giorno più luminoso dell’anno,il 21 giugno ’14 Papa Francesco, con la sua visita e le sue parole, ha voluto regalare alla Calabria un raggio di luce che ha squarciato in maniera netta le tenebre in cui è stata cacciata questa nostra bellissima terra,dalla politica del malaffare e dalla ndrangheta, che ne condizionano ogni tentativo di sviluppo civile e democratico. Con le sue parole e le sue gesta è stato molto chiaro:ha scomunicato gli uomini della ndrangheta; ha voluto accanto a se i poveri, i carcerati, gli ammalati e non i politicanti che hanno affamato e disonorato la nostra gente per troppo tempo;ha indicato con inaudita chiarezza la strada che deve percorrere la chiesa calabrese e fatto capire che don Giacomo Panizza, don Tonino Vattiata e don Ciotti non devono essere più lasciati soli per il lavoro che bisogna fare in Calabria;ha ricordato che per fare parte della comunità cristiana si deve rinunciare “a Satana e a tutte le sue seduzioni,agli idoli del denaro,della vanità, dell’orgoglio,del potere,della violenza. Noi cristiani non vogliamo adorare niente e nessuno in questo mondo se non Gesù Cristo,che è presente nella santa Eucaristia. Forse non sempre ci rendiamo conto fino in fondo di ciò che significa questo, di quali conseguenze ha, o dovrebbe avere questa nostra professione di fede”. E’ necessaria in Calabria un’opera di evangelizzazione “per educare le coscienze,perché il bene possa prevalere. Ce lo chiedono i nostri ragazzi. Ce lo domandano i nostri giovani, bisognosi di speranza. Per poter rispondere a queste esigenze,la fede ci può aiutare”; per ottenere ciò bisogna “opporsi al male,alle ingiustizie,alla violenza,con la forza del bene,del vero e del bello”. Nella spianata di Sibari, Papa Francesco ha tracciato e indicato una strada di speranza a tutto il popolo calabrese,sia cattolico che laico, il quale non deve assolutamente disperdere questo ingente patrimonio che ha portato in dono; con il suo esempio ha voluto concretizzare in terra di Calabria la massima evangelica che gli ultimi saranno i primi. Con le sue parole e le sue gesta ha voluto far capire e incoraggiare,che per cacciare i mercanti dal tempio,il popolo calabrese deve essere unito guardando solo al bene comune senza lasciarsi più irretire dai falsi profeti. Gli uomini e le donne calabresi liberi, il centrosinistra, l’associazionismo cattolico, i movimenti sociali, culturali e politici, che hanno a cuore le sorti di questa nostra terra,devono capire che le condizioni sociali, economiche, politiche e culturali in cui viviamo, non ci permettono di dividerci negli schemi classici che la politica politicante ci impone per continuare ad imperare ma ci obbligano ad individuare un candidato a Presidente della Giunta Regionale che unisca i territori, per lottare all’unisono contro la ndrangheta e i politicanti, che sono il vero cancro della Calabria. Pertanto, alla luce di tutto ciò, ritengo che il candidato a Presidente della Giunta regionale della Calabria deve essere una persona che la lotta alla ndrangheta ce l’ha nel proprio dna e l’abbia già ampiamente dimostrato, com’è il caso dell’imprenditore Pino Masciari; questo imprenditore calabrese con il suo esempio ha fatto capire, che la ndrangheta si può e si deve sconfiggere, di essere disposto a rinunciare agli interessi personali pur di ottenere il bene della collettività. La Calabria onesta, che è la quasi totalità della nostra gente, non può e non deve perdere questa grande opportunità di vedersi rappresentata da una persona come Pino Masciari, che ha fatto del senso civico,della legalità e della giustizia il suo unico scopo di vita,pagando sempre in prima persona. Alle prossime elezioni regionali, Matteo Renzi, gli uomini e le donne di buona volontà,dei movimenti politici, sociali culturali, sindacali, delle Università calabresi e ognuno di noi, abbiamo una grande possibilità di contribuire a far uscire la Calabria dalla palude politica in cui è stata messa dalla becera trasversalità e dal nepotismo politico che negli ultimi tempi l’hanno governata. Con Pino Masciari Presidente della Giunta Regionale, si può e si deve dare spazio a chi con la politica vuole servire e non servirsi,si può e si deve dare una possibilità di speranza alle future generazioni calabresi.

Dott. Pietro Donato Ippolito

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