lunedì 23 aprile 2018 23:22
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Gambarie. Alla “Casa del Parco” l’esposizione artistica di gioielli contemporanei e manufatti in Pietra Verde

Gambarie (Santo Stefano d’Aspromonte). Far vivere la “Casa del Parco” attraverso l’esposizione di due artisti aspromontani. E’ nata da questi presupposti l’iniziativa promossa dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte che sabato e domenica scorsi, presso la struttura di Gambarie, ha organizzato l’esposizione artistica degli artisti Mimmo Demana, scultore della pietra verde, e di Pasqualina Tripodi, in arte Pasly, con il suo marchio Pasly artDesign di gioielli contemporanei.
Tutto nasce dalla loro prima esposizione intitolata “Tra arte e natura” tenutasi presso il rifugio il Biancospino, nel cuore dell’Aspromonte, ai primi di agosto. Da qui il sodalizio e l’invito da parte dell’Ente Parco e del suo Presidente, Giuseppe Bombino, a replicare l’esposizione presso la Casa del Parco di Gambarie.
I due artisti hanno così dato vita ad un’interessante esposizione i cui allestimenti hanno ben “dialogato” con la location prescelta: botti, balle di fieno, mobili rurali ed una splendida carrozza hanno fatto da cornice alle originali creazioni in pietra verde e in materiali naturali.
Le opere di Pasly, infatti, non puntano al classico concetto consumistico di gioiello, ma, di quest’ultimo, ne valorizzano la potenza espressiva e artistica recuperando materiali poveri ma densi di memoria e significati: pigne, bacche, foglie, pietre, frammenti di legno, materiale di scarto e di riciclo diventano collane, orecchini, bracciali, anelli. Superbe poi le sculture in pietra grigio-verde, più precisamente di scisto anfibolitico proveniente da Delianuova, lavorata esclusivamente a mano dall’artista Mimmo Demana secondo forme e motivi suggeriti da un retaggio culturale plurisecolare.
“L’arte e la natura si sono fuse in una “due giorni” che ha rilanciato la Casa del Parco di Gambarie, da troppo tempo non valorizzata. Numerosi i cittadini che hanno potuto ammirare ed apprezzare le opere degli artisti – ha spiegato il Direttore dell’Ente Parco d’Aspromonte Tommaso Tedesco – segno che occorre dare continuità a simili e qualificanti iniziative che incontrano l’interesse di una popolazione sempre più attenta ai temi dell’ambiente e del rapporto tra uomo e natura”.
“L’arte e la ricerca del bello rappresentano la migliore e più appropriata forma di sensibilizzazione e di comunicazione verso la tutela e la salvaguardia della natura – ha aggiunto il Presidente del Parco, Giuseppe Bombino – poiché ci educano a riconoscere e rintracciare i segni della cultura e della storia del nostro Aspromonte, da sempre montagna portatrice e creatrice di genio e di intelligenza. Vi è pieno accordo tra conservazione della natura e arte – conclude Bombino – dal momento che fu la prima ad ispirare la seconda inverando quell’estremo quanto alto tentativo di “chiudere” e “conservare” nell’opera dell’artista il tempo, lo spazio e il paesaggio di una visione che vorrebbe mantenersi intatta agli occhi di chi verrà dopo di noi.

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Blogger per caso, giornalista per passione. Iscritta all'Albo dei Pubblicisti dal 2012. Due domicili attivi: a Reggio Calabria e a Milano. Dopo una breve esperienza sulla carta stampata, vincendo la timidezza, scopre la radio con cui continua tutt'oggi a collaborare. Dal 2010 è redattrice di Newz.it. Dal 2015 collabora con la sezione Sociale di Corriere della Sera.

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