giovedì 26 aprile 2018 18:56
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Catanzaro. Parco Via Massara e Centro Sociale Via Scopelliti, Giglio: “Inaccettabile stato di abbandono”

Catanzaro. Da mesi sollecitiamo l’Amministrazione ad interventi specifici nei quartieri, ma alcune zone continuano ad essere totalmente ignorate. Il caso di Rione de Filippis è, come tanti, eclatante. A pochi metri di distanza, esistono due opere pubbliche in stato di abbandono, seppure per motivi diversi. Il primo è il parco giochi di Via Massara, chiuso per motivi di sicurezza circa un anno fa, a causa di alcuni muretti pericolanti, e mai più riaperto. Per intervenire a sanare il problema servirebbero poche migliaia di euro. Nei mesi scorsi abbiamo sollecitato il Sindaco ad intervenire. Alcuni cittadini hanno oltretutto, su invito del Sindaco stesso in seguito ad alcuni incontri con delegazioni di residenti, preparato gratuitamente un preventivo di intervento sull’area, sottoposto anche alla Commissione LL.PP. che ha anche effettuato un sopralluogo. Nonostante le promesse del Sindaco, e gli impegni assunti anche dall’Assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Vitale, nulla è stato fatto, e un’area verde pubblica, che potrebbe e dovrebbe essere uno sfogo per centinaia di residenti che nel quartiere hanno poche alternative, continua a restare chiusa e senza alcuna prospettiva di riqualificazione. “Poi vediamo” è il motto di questa Amministrazione.
Grottesca è, poi, la situazione del Centro di aggregazione di Via Scopelliti. Lavori di costruzione ultimati diversi mesi fa, con la realizzazione di campo polivalente in terreno sintetico (dimensioni 38×20 metri), predisposto per le attività sportive di tennis, pallacanestro, pallavolo e calcetto, un campo di bocce (dimensioni 28×5 metri) e spazi a verde attrezzato, e locali al chiuso con sala riunioni e servizi igienici. Un’opera costata complessivamente 600mila euro, estesa su una superficie di 2500 mq, realizzata in base alle norme dell’architettura bio-edilizia , con la presenza, sul tetto, di pannelli fotovoltaici ed l’illuminazione esterna alimentata da pannelli solari. Un’opera pubblica, costruita con soldi dei contribuenti, e ancora chiusa – mai inaugurata – perché il Comune ancora non ha svolto le relative procedure di affidamento della gestione. Come se, in Città, avessimo tante strutture sportive e ricreative, da poterci permettere il lusso di tenerne chiuse. E intanto la struttura comincia a mostrare già i primi segni di deterioramento.
Chi risponde del depreziamento di una struttura ancora neanche inaugurata? Come ci si giustifica anche davanti alla Corte dei conti? C’è bisogno di spiegare, a chi si vanta tanto di conoscere il territorio e i suoi problemi, quanto siano importanti strutture simili? C’è bisogno di spiegare che tenere strutture, complete, miseramente chiuse, o tenere strutture danneggiate senza mettere mano, significa abdicare completamente al proprio ruolo di Amministrazione? C’è bisogno di spiegare il danno, anche erariale, che l’Amministrazione fa a se stessa e ai cittadini? Sono segnali, questi, di come l’Amministrazione comunale, con in testa il Sindaco Sergio Abramo, dimostri sempre di più la sua inerzia ed inadeguatezza, e questo non soltanto con l’evidente vuoto politico, ma anche con vuoti di gestione e di servizi per i cittadini in tutti i quartieri.

Antonio Giglio, Consigliere comunale Capogruppo PSI-PSE

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