giovedì 19 aprile 2018 19:29
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Sergio Abramo

Catanzaro. Quarantennale Accademia di Belle Arti, Abramo: “Questa istituzione ha scritto un pezzo di storia della città”

Catanzaro. Il sindaco Sergio Abramo ha inviato un messaggio alla direttrice dell’Accademia di Belle Arti, Anna Russo, al presidente Rocco Guglielmo, ai docenti e agli studenti alla vigilia dell’inaugurazione della mostra “In attesa” che aprirà il programma di eventi organizzato per la celebrazione dei quarant’anni di attività della Scuola.
Testo del messaggio
“Festeggiare il quarantesimo anno di attività vuol dire tante cose importanti, ma soprattutto ci racconta della grande professionalità e passione con cui hanno lavorato tutti coloro che, fino a oggi, hanno contribuito a rendere questa Accademia un vero orgoglio per la nostra città. In questo lungo arco di tempo, l’Accademia ha scritto un pezzo non secondario di storia culturale cittadina.
Indubbiamente importante per lo sviluppo culturale catanzarese, lo è certamente anche per quello economico.
Noi, come Amministrazione, puntiamo molto ad accreditare Catanzaro come città d’arte moderna. Ne sono una testimonianza, solo per fare un esempio, gli svariati progetti che stiamo portando avanti con la Fondazione Rotella, che ci vedono impegnati nella valorizzazione del connubio tra l’artista Mimmo Rotella e la sua città d’origine. E così l’ingresso nella nostra città viene salutato da una riproduzione di Marylin, uno dei più famosi décollage del Maestro. La nostra collaborazione con la Fondazione Rotella proseguirà con il recupero del mural realizzato dall’artista sulla facciata del Palazzo delle Poste, su Corso Mazzini e con l’installazione, nell’area ex Standa della nuova piazza Matteotti, di quattro pannelli bifacciali con altrettante opere dell’artista.
Catanzaro può contare anche sull’esposizione all’aperto del Parco delle Biodiversità, con la sua prestigiosa raccolta di opere d’arte, e sul Marca che si è affermato a livello nazionale con le sue iniziative. La competenza con cui negli anni l’Accademia ha formato gli allievi che l’hanno frequentata, la sua eccellente offerta formativa sempre in continua evoluzione, la capacità di porre in essere le basi di crescita di una popolazione studentesca, sono alcuni degli elementi che hanno reso all’Accademia una solidità e un prestigio riconosciuti in tutta Italia.
Ma non sarebbe possibile parlare dell’Accademia di Belle Arti come di un fiore all’occhiello della cultura e della formazione, senza lo straordinario lavoro e l’impeccabile impegno profuso dai vari presidenti e direttori che, nel corso di questo tempo, si sono avvicendati.
La vasta offerta formativa che la Scuola offre è diventata un punto di attrazione per numerosissimi giovani. Noi abbiamo il dovere di aiutare i nostri ragazzi a sviluppare la capacità cognitiva di creare e l’abilità ad esprimere le emozioni che spesso il linguaggio verbale non riesce ad esternare.
Il desiderio di onorare le arti, di accrescere il prestigio degli artisti e di istituire corsi di insegnamento di alto livello ha creato negli anni quell’istituto culturale di grande valore storico che oggi è l’Accademia. In questo contesto, i docenti, pur nella diversificazione delle tendenze, contribuiscono con il loro valore a conservare l’alto livello nel campo della didattica artistica.
Il pregio dell’Accademia cammina di pari passo con l’opportunità che si dà ai giovani studenti che la scelgono, di mettere in piedi le basi del loro futuro. E’ questa una responsabilità molto importante, ma del resto l’alto numero di domande di iscrizione conferma l’apprezzamento per questa scelta ormai considerata come un modello a cui guardare con molta attenzione.
Voglio ringraziare il direttore Anna Russo e il presidente Rocco Guglielmo che svolgono un instancabile lavoro volto a rendere sempre più competitiva l’Accademia della nostra città rispetto a quelle del resto del Paese. Un programma di assoluto rilievo è quello che andrà ad accompagnare i festeggiamenti promossi e organizzati dall’Accademia di Belle Arti in occasione di questo quarantennale, che mi auguro sia intensamente vissuto dai nostri cittadini per rendere merito a un “pezzo” importante della nostra Catanzaro”.

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