venerdì 20 aprile 2018 14:39
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Cosenza. Sabato l’iniziativa congiunta tra “Cinque sensi di marcia” e la Settimana europea della mobilità sostenibile

Cosenza. Si rinnova sabato 20 settembre, l’appuntamento con “Cinque sensi di marcia”, l’iniziativa, promossa dall’Assessorato al turismo e marketing territoriale di Palazzo dei Bruzi, guidato da Rosaria Succurro. In questo appuntamento settembrino le finalità di “Cinque sensi di marcia” incrociano quelle della settimana europea della mobilità sostenibile promossa dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’Ambiente ed alla quale il Comune di Cosenza ha aderito con una serie di attività predisposte dall’Assessore Nicola Mayerà. L’obiettivo comune è quello di sensibilizzare i cittadini ad un nuovo modello di mobilità che contempli spostamenti con mezzi alternativi all’automobile, abbracciando la cosiddetta mobilità pedonale che è alla base dei percorsi di trekking urbano propri di “Cinque sensi di marcia”.
E risponde a questa filosofia lo spettacolo teatrale itinerante, “Dal cavallo al cavallo a vapore” che sabato 20 settembre, con inizio alle ore 16,00 dalla stazione di Piazza Matteotti, attraverserà il centro storico. Lo spettacolo, con attori in costume d’epoca, è a cura del Parco Tommaso Campanella per la regia di William Gatto. I partecipanti seguiranno un percorso che li porterà all’Archivio di Stato, Villa Rendano, all’Arenella, nel quartiere Spirito Santo, in Piazza XV Marzo, al Duomo, alla Confluenza dei Fiumi Crati e Busento per poi concludersi al Chiostro di San Domenico. Le prenotazioni si raccolgono al punto informativo di Piazza XI Settembre o telefonando al numero 328.1754422.
“Le nostre due iniziative – sottolineano in una dichiarazione congiunta gli Assessori Rosaria Succurro e Nicola Mayerà – mirano a sviluppare, così come è compito di ogni amministrazione comunale avveduta, un disegno di riorganizzazione di tutto il sistema di mobilità, orientato a privilegiare in particolare quella che viene comunemente definita “mobilità lenta”, grazie alla quale non solo è possibile riappropriarsi di luoghi che in macchina non potrebbero essere osservati appieno, ma anche incamminarsi nella direzione ormai tracciata dalla maggior parte dei Paesi europei e cioè dell’attuazione di quelle buone pratiche urbane sempre più dissuasive nei confronti dell’utilizzo dell’automobile”.

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