martedì 24 aprile 2018 18:13
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Mario Caligiuri

Stati Generali della Lingua Italiana. Caligiuri illustra il punto di vista delle regioni

Firenze. Il Presidente della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria, e’ intervenuto, in rappresentanza del Presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino, agli Stati Generali della lingua italiana del mondo che si sono inaugurati oggi a Firenze. Caligiuri ha evidenziato il punto di vista delle regioni nella geopolitica della lingua italiana nel mondo. “E’ un’iniziativa di alto significato – ha detto – che nella presidenza italiana del semestre europeo ribadisce il ruolo e il peso culturale del nostro Paese.
Caligiuri ha ricordato come l’italiano sia oggi identificata come la lingua della cultura e rappresenti anche quella della Chiesa, tanto che, ha sostenuto, “Papa Francesco e’ il primo testimonial della lingua italiana nel mondo”. Ha poi inquadrato il ruolo delle regioni nell’ambito di uno scenario che vede una progressiva integrazione europea e l’importanza del bacino del Mediterraneo che rappresenta l’area di libero scambio più estesa del pianeta, illustrando come i fondi europei della programmazione 2014-2020 possano essere orientati verso obiettivi e iniziative specifiche legate alla valorizzazione della lingua.
Entrando nello specifico ha preliminarmente ribadito l’esigenza di promuovere la lettura, elemento fondamentale per la diffusione della lingua, esprimendo la disponibilità delle Regioni a prendere parte attiva a un organico progetto che valorizzi risorse, presenze e politiche. Ha quindi espresso le possibili aree di intervento che vanno dai contatti con gli emigrati all’integrazione degli immigrati, dall’istruzione e dalla formazione professionale orientata verso gli studenti dei Paesi del Mediterraneo all’alta formazione utilizzando le opportunità degli Istituti Tecnici Superiori e dei progetti “Erasmus” oltre che l’offerta delle università, dalla promozione internazionale dei beni e degli eventi culturali all’uso innovativo della rete, con siti tematici, l’offerta delle università telematiche e l’editoria digitale. Inoltre ha condiviso l’istituzione di una cabina di regia per la promozione della lingua italiana, proponendone anche una declinazione regionale.

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