venerdì 27 aprile 2018 03:06
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Rilancio dell’aeroporto e integrazione dell’Area dello Stretto, riuscito l’esperimento effettuato dal LaborEst

Reggio Calabria. Il metodo scientifico ha il noto rigore galileiano: un’ipotesi, per diventare tesi deve passare il vaglio della verifica. E così è stato fatto, non per scoprire l’acqua calda, ma per confermare, ancora una volta se necessario, che l’utenza messinese può avere convenienza a utilizzare l’aeroporto “Tito Minniti”, almeno per i voli attualmente offerti, innanzi tutto se i tempi d’accesso all’aerostazione sono meno della metà rispetto allo scalo di Catania.
D’altro canto, qualunque ipotesi di rilancio dello scalo reggino non può prescindere dall’utenza messinese. Così come stimato sulla base degli studi condotti, la navetta utilizzata per l’esperimento ha impiegato poco meno di 45 minuti per andare dall’imbarcadero di Rada San Francesco fino all’Aeroporto dello Stretto.
L’esperimento è stato organizzato dal laboratorio LaborEst (Dipartimento PAU, Università Mediterranea di Reggio Calabria) in collaborazione con l’Osservatorio per la Città Metropolitana “Edoardo Mollica”, Confindustria Reggio e Messina, FIT-CISL Messina e grazie al supporto logistico offerto gratuitamente da Caronte & Tourist e dalle autolinee Federico.
Dal confronto tra i partecipanti all’esperimento sono emersi diversi spunti di riflessione. Innanzi tutto l’ipotesi di trasformare Rada San Francesco in porto turistico, dirottando i servizi di attraversamento nel Porto Vecchio e a Tremestieri, appare una scelta che allontana le due sponde invece di favorirne l’integrazione: l’attuale approdo andrebbe invece potenziato, facendovi attraccare anche le navi veloci passeggeri; in una logica di servizio integrato di trasporto pubblico, il tram e/o i trasporti gommati assumerebbero un ruolo fondamentale di collegamento con la stazione FS e, quindi andrebbero potenziati, contrariamente a quanto accaduto negli ultimi tempi.
Ma è ovvio che se l’attenzione si concentra sul rilancio dell’Aeroporto dello Stretto come infrastruttura strategica in un’ottica metropolitana, la semplice riattivazione del collegamento bus tra Rada San Francesco e l’aerostazione non è sufficiente.
In questo senso, LaborEst e Osservatorio stanno lavorando a un “Programma Strategico per il rilancio dell’aeroporto Tito Minniti” che, utilizzando attente valutazioni economico-finanziarie, individui le direttrici lungo le quali è realistico pensare a un vero e duraturo sviluppo dello scalo reggino, senza ricadere in errori clamorosi come ad esempio la stazione ferroviaria realizzata a valle delle piste. Il dato più rilevante emerso dall’esperimento, pertanto, è la volontà emersa dai partecipanti di costituire un gruppo di lavoro che offra alla Città Metropolitana dello Stretto soluzioni praticabili e non libri dei sogni.

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