venerdì 20 aprile 2018 01:27
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Antonio Gentile

Gentile (Ncd): “D’Ascola rappresenta la sintesi necessaria, Calabria ha bisogno di governabilità e stato sociale”

Cosenza. “La sperimentazione di Alternativa Popolare parte da Ncd e Udc ma va ancora oltre. Ambiamo a rappresentare le esigenze di governabilità di una Regione che non riesce ad uscire fuori dalle secche della povertà”. Lo ha detto il coordinatore regionale del Ncd, Antonio Gentile.
“Il prof. Nico D’Ascola è figlio di quella cultura che è progressista nelle idee e conservatrice nei valori: è l’espressione di una grande città metropolitane, Reggio Calabria, di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi. Il nostro programma sarà di rigore sugli sprechi ma di apertura sullo stato sociale: non è possibile che nella nostra terra ci siano medici e professionisti precari da 10 anni e poi dirigenti illegittimi che hanno percepito centinaia di migliaia di euro annui”.
“La sfida che ci attende – ha aggiunto Gentile – è quella di semplificare e di azzerare il modello di Regione che conosciamo Pensiamo alle macroaree – ha detto ancora Gentile – e a un parlamento regionale che si riunisca settimanalmente e diventi Assemblea”.
“Queste quattro settimane devono vedere proposte concrete e non scontri tra persone – ha detto ancora Gentile – a cui ovviamente non parteciperemmo I nuovi ospedali di Cosenza e Reggio, la loro affiliazione di fatto al sistema universitario di Catanzaro ma anche di Cosenza – ha proseguito Gentile – saranno alcune delle proposte che sottoporremo come Alternativa Popolare”.
“Quagliariello, Cesa e Alfano stanno costruendo un polo agganciato alla tradizione del partito popolare europeo – ha aggiunto Gentile – che punta, insieme ai progressisti, a cambiare l’Europa partendo dalle Regioni”.

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