sabato 21 aprile 2018 02:00
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“Finita la festa, gabbato lu santu”. Delegazione genitori ricevuta dal Capo di Gabinetto del Prefetto

Reggio Calabria. In città nelle scuole primarie e superiori in cui si sono svolte le consultazioni, domenica scorsa, non è stata fatta la sanificazione delle aule, perchè non era stata data la disposizione. Decine di migliaia di elettori hanno frequentato e bivaccato in questi siti. La mia bimba oggi non è entrata ed rimasta a casa.
Pertanto, se da una parte i genitori guardano con apprensione i loro figli che frequentano edifici scolastici poco sicuri, dall’altra parte gli elettori sarebbero dovuti andare a votare senza preoccupazione alcuna per la loro sicurezza, e gli stessi bimbi sarebbero dovuti rientrare dopo le consultazioni in un ambiente idoneamente sanificato.
Dall’altra parte crediamo che il comune allestisce e disallestisce seggi elettorali senza un vero e proprio coordinamento fattivo dei rischi interferenziali e, nei giorni delle votazioni, gli edifici scolastici sono gestiti da squadre di presidenti, scrutatori, di forze dell’ordine o dell’esercito che non hanno ricevuto una adeguata formazione coordinata e contestualizzata sulla sicurezza degli ambienti di lavoro e non sono organizzati e formati per gestire le verifiche periodiche dei dispositivi antincendio e dei percorsi di esodo o per gestire le emergenze che possono comportare il primo soccorso.
Tutto è gestito, come sempre, dal caso,dalla fortuna e dal “poi vidimu”.
Nell’allestimento dei seggi per il voto del 26 ottobre all’interno delle scuole reggine sono stati effettuati: – montaggio e smontaggio dei stessi,con temporaneo spostamento degli arredi scolatici; allestimento e disallestimento o modifica temporanea delle linee elettriche e dati di supporto ai seggi; attività di seggio che hanno visto la presenza di presidenti, scrutatori, elettori, rappresentanti di lista, forze dell’ordine, curiosi; vigilanza del seggio, attività svolte dalle forze dell’ordine e che dipendono direttamente dalla Prefettura.
Ebbene per tutte queste attività i commissari prefettizi non hanno predisposto alcuna attività di sanificazione per le nostre scuole. Questo è l’ultimo ricordo, tra i tanti, che lor signori ci hanno lasciato e di questo la città di Reggio Calabria sarà eternamente grata.
Tralasciando tutte le attività che ogni comune, da proprietario degli stabili, deve predisporre per una verifica periodica delle condizioni di sicurezza (impianti, dispositivi antincendio, piano di primo soccorso, lotta antincendio, esodo).
Si chiede che il Comune debba fornire adeguate informazioni ai cittadini per ogni scuola di Reggio Calabria relativamente alla documentazione di agibilità dell’edificio, di conformità dell’impianto elettrico e di terra, e delle verifiche periodiche dell’impianto elettrico, di terra e di elevazione;
Che il Comune predisponga la valutazione di tutti i rischi, come richiesto dalla normativa, tra i quali oltre al rischio elettrico, al rischio fulminazione e al rischio incendio, aggiungendo i rischi di vandalismo e di bullismo.
Sicuramente questo caso sarà definito senza alcun fondamento, come altri casi che stanno interessando Reggio e la Calabria negli ultimi mesi, secondo le parti interessate che rimangono, via via, coinvolte. E oggi quale sarà la reazione dei reggini che hanno già votato per la nuova primavera? Ricordo a tutti che siamo in inverno, e sarà lungo e duro…
Spero che questa volta, questa denuncia venga raccolta dal Prefetto, dai VV.FF. dagli Uffici comunali, provinciali e dell’Asl competenti affinchè formino una task-force e predispongano un piano di intervento organico, straordinario ed urgente, partendo dalla sanificazione immediata delle scuole e proseguendo con l’attenta verifica di tutti gli standars che garantiscono le condizioni di sicurezza dei nostri figli. Naturalmente il tutto vale per gli istituti superiori che sono di proprietà dell’amministrazione provinciale.

Enzo Vacalebre

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