martedì 24 aprile 2018 08:18
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Buche a go go sul cammino dei cittadini

Reggio Calabria. Rimangono increduli alcuni commercianti del Viale Amendola per la situazione che si sta ripetendo da ormai diversi mesi a poca distanza dai loro negozi. Proprio nell’incrocio con la via Rosselli e, appunto, il viale ricadente nel rione di Tremulini, una grossa apertura del manto stradale si riforma puntualmente sullo stesso punto della strada sempre più pericolosa e in maniera sempre più evidente.
Davanti a simile devastazione rimangono allibiti i tanti esercenti della zona ma anche chi, giornalmente, è abituato a percorrere quel tratto di strada. Automobilisti e pedoni infatti non trovano più le parole per giustificare una simile situazione che, a quanto pare, sembra interminabile.
Numerosi sono stati gli interventi (sembrerebbero essere già stati quattro!) eseguiti da chi di competenza per cercare di porre rimedio e dunque ricoprire la profonda voragine, senza però ottenere gli sperati risultati di vederla finalmente definitivamente riparata.
Una ricomparsa della buca che anche stavolta ha richiesto l’intervento dei Vigili Urbani, come si evince dal nastro bicolore utilizzato e fissato a delle sedie impiegate per evidenziare la pericolosa apertura dell’asfalto, che per l’ennesima volta avranno sicuramente comunicato agli uffici competenti l’ormai “famosa” buca.
Un disagio quello della condizione disastrata del manto stradale che interessa, da nord a sud, molte vie cittadine che investe la popolazione da lungo tempo causando a volte dei seri problemi alle autovetture mettendo a repentaglio l’incolumità dei conducenti soprattutto quelli dei mezzi a due ruote. Una condizione generale insopportabile e sobbalzante che, ad iniziare dal caso specifico trattato, in tanti si augurano possa avere termine nel volgere di poco tempo con risolutivi lavori di ripristino. Risolutivi, appunto, e non ricorrenti.  L’altra domanda dei cittadini, infatti, è: “Perché dobbiamo pagare tante volte lo stesso lavoro? A chi giova?”. Sarebbe bene che qualcuno a Palazzo San Giorgio cominci a dare risposte.

Guglielmo Rizzica 

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