domenica 22 aprile 2018 06:57
default-logo

Cittadini esasperati per la mancanza d’acqua

Reggio Calabria. Non ce la fanno più i residenti del rione di Tremulini a sopportare una situazione davvero insostenibile. La mancanza d’acqua dai rubinetti delle loro abitazioni sta costringendo gli abitanti del popoloso rione posto a nord della città reggina, a delle vere e proprie maratone nella corsa all’approvvigionamento del prezioso liquido.
Sono diversi giorni, se non mesi, infatti, che l’acqua per i cittadini delle zone interessate è divenuta un miraggio, un bene ricercato dal sapore “prendi e fuggi”.
Una necessità che, proprio per la condizione esistente, comporta alla gente oltre ad esborsi economici onerosi nelle manovre di rifornimento, anche delle faticose corse stressanti per riempire ogni sorta di contenitore utile per il disbrigo delle faccende domestiche più elementari.
Dal lavaggio delle vettovaglie allo scarico del wc, l’irraggiungibile e sempre più evanescente liquido rimane un sogno irrealizzabile per molti contenuto in recipienti di fortuna come bottiglie, bidoni, pentole.
No lavatrici, no scaldabagni, no lavastoviglie. Tutto fermo. Anche per chi volesse adottare il metodo ad “olio di gomito” cioè lavare il possibile usando la forze delle braccia.
E la frase del principe della risata Antonio De Curtis, in arte Totò, “E io pago”, si ode ormai con frequenza spropositata tra la gente adirata per quanto vissuto, divenendo un termine che a volte suona come una beffa per molti di essi. Tra bollette “salate” e impossibilità di poter esplicare qualsiasi funzione casalinga, la popolazione non riesce a farsi una ragione di queste interruzioni di erogazione dell’acqua interrogandosi sul come mai da tantissimo tempo l’acqua scompare improvvisamente in orari sempre diversi.
Ultimo in ordine di tempo il disagio che gli abitanti di via Baracca e vie limitrofe (ma anche difficoltà che ha colpito il centro storico) stanno attualmente vivendo in queste ore assisti, in qualche occasione, dai “bottini” che riforniscono le cisterne risultanti ormai all’asciutto di qualche cittadino. Un taglio della fornitura che sta lasciando i rubinetti a secco delle abitazioni dalla giornata di lunedì buttando per l’ennesima volta nella disperazione una moltitudine di persone tra cui anziani ed ammalati.

Guglielmo Rizzica

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo