martedì 24 aprile 2018 02:44
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Polistena. “Clitennestra o del crimine” apre la Stagione teatrale

Polistena (Reggio Calabria). “Clitennestra o del crimine”, spettacolo prodotto da Dracma, per la regia e interpretazione di Paolo Cutuli, sabato 1 novembre alle ore 21,30, apre la Stagione teatrale 2014-2015 della Residenza etica teatrale della Piana.
La Compagnia diretta da Andrea Naso, che gestisce il progetto di Residenza, inaugura, dunque, con un proprio spettacolo il ricco cartellone di Prosa che animerà l’Auditorium comunale di Polistena fino alla prossima primavera.
Clitennestra o del crimine – Premio Parodos 2014 del Tindari Teatro Festival “Miglior Spettacolo” e “Miglior Interprete” – esordio alla regia di Paolo Cutuli, già attore per importanti produzioni a livello nazionale, porta in scena, attraverso la prosa lirica di Marguerite Yourcenar, la tragica storia della regina di Argo e Micene che, dopo aver atteso per dieci anni il ritorno del marito Agamennone dalla guerra di Troia, lo uccide insieme all’amante Egisto.
L’amore-abnegazione della donna verso l’uomo: Clitennestra ama il suo marito-padrone ed in nome della fedeltà si fa quasi invisibile. Quando lui torna dalla guerra, entrambi non sono che le ombre di se stessi. Clitennestra uccide il vecchio padrone perché l’uomo possa tornare a vivere. Il crimine di Clitennestra è, dunque, un atto per la vita.
Paolo Cutuli regala una dimensione di ambiguità sessuale a questo personaggio che ha sacrificato tutto all’amore (anche la figlia) e all’attesa. Rispettando il tema dell’opera, il sentimento totalizzante, malattia e perdizione, l’attore ne indaga le pieghe più amare e spietate, attraverso espedienti registici semplici ma calzanti. Gli altri personaggi, Agamennone, Egisto, Troia (al contempo la città che equivale alla sete di potere e alla ricchezza cercata, e Cassandra, la schiava profetessa che il marito conduce in casa al suo ritorno, scatenando la sua furia omicida), sono rappresentati da semplici trolley da viaggio, fantocci delle proprie passioni. Come nel testo originale (tratto dalla raccolta Fuochi della Yourcenar), la protagonista si rivolge ai Signori della corte, il pubblico presente, che diventa la Giuria che dovrà decidere la sua sorte, giudicare il suo gesto, assolverla o condannarla per il suo eccesso d’amore; ma il pubblico è anche il coro di vedove che aspettano il ritorno dei loro mariti, tutte forse potenziali assassine e potenziali vittime di questo gioco dolce e crudele, perché, come scrive la Yourcenar, «L’amore è un castigo. Veniamo puniti per non essere riusciti a rimanere soli».
Con una sapiente e moderna regia, sostenuta da note di musica pop, il monologo di Clitennestra è vigoroso, intenso, corporeo “graffia l’anima, lacera le viscere, strozza le parole in gola, coinvolge nella sua diversità, appassiona nella particolare trasposizione scenica”.
La Stagione teatrale 2014-2015, messa a punto nell’ambito del progetto di Residenza “Alla ricerca del Bello perduto”, proseguirà con spettacoli di caratura nazionale, alternando generi diversi. Una rassegna di altissimo livello, con nomi internazionali e affermati autori della scena contemporanea. Da Roberto Herlitzka, alla compagnia Scimone e Sframeli, ai noti volti televisivi Edoardo Siravo ed Emanuela Aureli, e altri appuntamenti, come Autunno in jazz e il Teatro Famiglie.
Una prova della forte idea progettuale che ha distinto l’attività della Residenza, gestita dalla compagnia Dracma: trovare nel teatro un momento di riflessione e di crescita culturale, nonché di svago e divertimento, seguendo il segno della “bellezza” intesa in senso etico e, dunque, strumento “rivoluzionario” di risveglio delle coscienze.

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