sabato 21 aprile 2018 13:51
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Operazione Mala Erba. Droga: i dettagli sugli arresti della Guardia di Finanza

Reggio Calabria. I finanzieri del Comando Provinciale Reggio Calabria hanno eseguito 6 misure di custodia cautelare e due obblighi di firma emessi dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti presunti spacciatori di droga operanti, prevalentemente, nel centro urbano di Reggio Calabria. Nel corso delle indagini, sono state complessivamente sequestrate oltre quattro chili di sostanza stupefacente di vario genere, che, qualora immesse sul mercato, avrebbero fruttato illeciti guadagni per oltre 20 mila euro.
L’attività investigativa è scaturita dall’approfondimento di notizie acquisite nel corso delle ordinarie attività di controllo economico-finanziario del territorio. Le successive indagini tecniche, corroborate dai dovuti e necessari riscontri, hanno consentito di individuare una lunga lista di soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti immediatamente tratti in arresto perché colti in flagranza di reato. Contestualmente sono stati fermati circa 40 assuntori di droga che, per come previsto dalla vigente normativa, sono stati segnalati all’Autorità Prefettizia di Reggio Calabria. Tre invece sono stati i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria e a cui è stata ritirata la patente ed è stata sequestrata l’auto in quanto fermati al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
I soggetti destinatari dell’Ordinanza emessa dal G.I.P., non sono risultati collegati a consorterie mafiose. Hanno però evidenziato una forte ramificazione e padronanza sul territorio, ed i loro luoghi di spaccio preferiti sono stati individuati nelle immediate adiacenze di sale giochi e le centrali piazze frequentate dai giovanissimi acquirenti. Sono stati riscontrati casi in cui gli spacciatori non hanno esitato a minacciare di gravi ritorsioni quei clienti che non avevano provveduto a saldare l’acquisto dello stupefacente.
Durante le attività d’indagine è stata registrata l’attiva collaborazione di preoccupati genitori i quali, consci della strada intrapresa dai propri figli, non hanno esitato a segnalare i fatti ai finanzieri. I soggetti destinatari dell’Ordinanza erano specializzati, prevalentemente, nello spaccio di marijuana e hashish. L’uso di tali sostanze, prevalentemente utilizzate dai giovani anche in età adolescenziale, può causare significativi danni alla salute, oltre ad invogliare i consumatori verso l’uso di altre droghe ancor più devastanti come la cocaina o l’eroina.
L’odierna operazione, oltre ai risvolti giudiziari cristallizzati nel provvedimento emesso dal G.I.P., è connotata da un forte carattere sociale e di sicurezza pubblica, in termini di clientela servita (ragazzi e ragazze giovanissimi), luoghi di spaccio (sale giochi e piazze del centro città) e salute delle persone che si accostano a tale illecito consumo.

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