mercoledì 25 aprile 2018 00:49
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Operazione Nemesi: tentato omicidio in risposta di un tentativo di estorsione, 3 arresti a Messignadi

Messignadi di Oppido Mamertina (Reggio Calabria). Questa mattinata, i Carabinieri della Compagnia di Palmi hanno dato corso all’operazione “Nemesi”, traendo in arresto G.F. di 79 anni e suo figlio D.F. di 45 anni, per tentato omicidio, nonché G.G. di 32 anni, per tentata estorsione; tutti gli arrestati, originari di Messignadi, popolosa frazione del comune di Oppido Mamertina, sono stati raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palmi, Paolo Ramondino, su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore Capo f.f. Emanuele Crescenti, che si è avvalso, per la gestione dell’indagine, dei suoi sostituti Procuratori Salvatore Dolce e Francesco Ponzetta.
L’indagine ha preso avvio nel settembre del 2011, quando vennero esplosi alcuni colpi di pistola contro l’autovettura di D.F.. Le immediate indagini dei Carabinieri hanno consentito di accertare che l’autore del reato si identifica in G.G., odierno arrestato, il quale avrebbe compiuto il gesto dal chiaro contenuto estorsivo al fine di recuperare un credito di 3500 euro vantato nei confronti dell’uomo. Senonché, a distanza di pochi mesi dal fatto, durante il pieno svolgimento dell’attività investigativa, il presunto estorsore, G.G., ha subito un agguato (mentre stava effettuando dei lavori in campagna) nel quale è stato ferito gravemente a colpi d’arma da fuoco. Avendo già acquisito importanti elementi probatori nel merito del primo delitto, i Carabinieri hanno immediatamente orientato l’attività investigativa conseguente verso coloro che potevano avere motivo di vendicarsi di G.G. (ossia la famiglia di D.F.), e nell’immediatezza hanno potuto acquisire fondamentali riscontri probatori nei confronti di G.F. e di suo figlio D.F., ritenuti materiali autori del tentato omicidio di G.G., che si ritiene sia avvenuto quale risposta criminale al tentativo estorsivo. G.G. e D.F. sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Palmi mentre G.F. è stato ristretto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari con sottoposizione al controllo mediante cd. “braccialetto elettronico”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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