venerdì 20 aprile 2018 16:20
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Antonella Borrello

Brancaleone. L’Istituto Comprensivo di Brancaleone-Africo promuove “La lettura come strumento di crescita”

Brancaleone (Reggio Calabria). “La lettura come strumento di crescita”. E’ questo il titolo dell’iniziativa che l’Istituto Comprensivo di Brancaleone-Africo, diretto dal Dirigente Scolastico Antonella Borrello, un Capo d’Istituto dalle idee chiare e lungimiranti che intende proiettare la sua scuola ad un modello di efficienza ed efficacia sul piano squisitamente culturale, insediatosi il 1° settembre scorso, ha inteso aderire alla manifestazione “Libriamoci” promossa dal Ministero dei Beni Culturali e dal Ministero dell’Istruzione, di concerto con l’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria. L’obiettivo è quello di sviluppare il gusto della lettura come esigenza quotidiana e come fonte di piacere e di arricchimento culturale; si cercherà, quindi, di presentare i libri come complici e amici che ampliano gli orizzonti ma soprattutto si farà in modo che i ragazzi percepiscano il libro come strumento utile per conoscere meglio sé stessi e la realtà. Si cercherà di coinvolgere i ragazzi in prima persona, avvicinandoli ai libri attraverso attività di lettura ad alta voce organizzate con gli insegnanti, senza alcun fine valutativo. Per questi motivi sono stati coinvolti gli alunni della Scuola primaria e secondaria di primo grado di Via Altalia. Per quanto riguarda la scuola primaria sono stati letti dei passi di alcuni libri, ponendo particolare attenzione al titolo, ai personaggi, all’ambiente. Attraverso le illustrazioni sono stati evidenziati momenti della storia e qualche paesaggio descrittivo dell’ambiente mentre gli alunni della scuola secondaria di primo grado hanno letto alcuni brani dei Promessi Sposi e di Gomorra seguiti da due video della durata di 10 minuti ciascuno riguardanti i romanzi in questione. L’attività di lettura si è svolta nell’Aula Magna dell’Istituto dove, per l’occasione, alcuni attori dilettanti, attraverso una pantomima, hanno interpretato alcuni sketch tutti attinenti alla manifestazione che, alla luce dei fatti, si è rivelata di alto significato. Gli attori in erba, nelle loro performance, sono stati guidati abilmente da Don Gianni Gullì, insegnante di religione cattolica, il quale ha saputo dare loro gli input necessari per far capire l’importanza della lettura anche ai ragazzi scettici.” Il desiderio di leggere – si legge tra le pieghe del progetto elaborato dall’Istituto – è un’acquisizione culturale e non un fatto spontaneo e naturale. La disaffezione alla lettura che si riscontra troppo spesso principalmente tra i bambini e i ragazzi è riconducibile non soltanto al ruolo catalizzatore svolto dalla televisione che assorbe molte volte, quasi totalmente il loro tempo libero e il loro interesse, ad abitudini apprese e a modelli offerti in famiglia, ma anche ad una “fatica di leggere” dovuta all’associare la lettura a un dovere scolastico, ad un’attività passiva che nega la socialità”. Infine, gli obiettivi generali del progetto sono quelli di motivare gli alunni al piacere della lettura, superare la disaffezione odierna per la comunicazione verbale e scritta, conseguente all’eccessiva fruizione delle immagini, acquisire atteggiamenti positivi di ascolto dei brani letti dagli insegnanti, avviare alla lettura silenziosa, imparare a dedicare quotidianamente tempi stabili alla lettura, potenziare le capacità di analisi delle letture. Referente del progetto è la prof.ssa Margherita Nucera, insegnante di materie letterarie.

Agostino Belcastro

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