venerdì 20 aprile 2018 23:47
default-logo

Rapinatore seriale di anziani tradito dal tatuaggio: arrestato dalle Volanti

Reggio Calabria. Nella tarda serata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal locale Tribunale nei confronti di M.B., reggino 38enne, in atto affidato in prova ai servizi sociali, ritenuto responsabile del reato di rapina pluriaggravata in concorso in danno di anziani. La misura è stata emessa a conclusione di una complessa attività condotta dal personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, diretto dal vice questore aggiunto Luciano Rindone, ed avviata durante l’estate scorsa a seguito di una rapina particolarmente violenta avvenuta ai danni di una coppia di anziani coniugi che, dopo aver prelevato una somma di danaro presso l’Ufficio Postale di Pellaro, sono stati seguiti fino all’abitazione e brutalmente aggrediti.
In particolare, il rapinatore, dopo averli strattonati, ha immobilizzato a terra l’anziano pressando sul torace per poi strappargli la tasca dei pantaloni dove erano custoditi i soldi. Alla rapina ha assistito un vicino di casa della coppia che, accortosi dell’aggressione, ha tentato di soccorrere i malcapitati ma è stato colpito con calci e pugni dal complice del rapinatore che, sceso dallo scooter, ha assicurato la fuga.
La successiva attività di indagine avviata dagli operatori di Polizia ha consentito di accertare, in breve tempo, due aspetti determinati dell’episodio: le modalità e le dinamiche caratterizzanti l’azione delittuosa dei due malfattori che alla guida di uno scooter avevano monitorato i movimenti delle vittime fino a colpirli nel cortile della propria abitazione ha confermato, dunque, che l’azione criminosa, lungi dall’essere frutto di un’iniziativa estemporanea, si inseriva nell’ambito di un piano programmato. Determinanti sono state, altresì, le testimonianze delle tre vittime in forza delle quali è stato possibile individuare nell’odierno arrestato l’autore della cruenta azione criminosa. La dettagliata descrizione di un tatuaggio presente sul braccio dell’arrestato è stato un particolare che ha permesso di indirizzare da subito l’attività investigativa atteso che, nel corso dei numerosi controlli su strada effettuati dal personale della Polizia di Stato, l’uomo veniva indicato come soggetto che presenta un tatuaggio identico.
Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a stabilire l’esatta identità del complice dell’efferata azione delittuosa nonché a verificare se l’arrestato abbia avuto un ruolo in altre numerose rapine avvenute nello stesso periodo e utilizzando la stessa tecnica criminale di seguire le vittime per poi rapinarle.

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo