sabato 21 aprile 2018 23:11
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Mini arsenale a Ortì. I Carabinieri arrestano padre e figlio

Reggio Calabria. Il controllo capillare del territorio esercitato dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria in tutta la giurisdizione continua a produrre i propri effetti in termini di sicurezza. Questa volta a finire in manette sono stati padre e figlio: T.V. di 55 anni e suo figlio D.G., di 21 anni, entrambi originari di Terreti.
Nello specifico i Carabinieri della Stazione di Ortì unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, a seguito di perquisizione eseguita con l’ausilio di unità cinofila di Vibo Valentia, hanno rinvenuto occultate in varie zone dei terreni di loro pertinenza:

  • fucile marca “Benelli” cal. 20 con matricola abrasa, con 5 cartucce incamerate;
  • fucile cal. 20 a canne sovrapposte, con matricola abrasa, con 2 cartucce incamerate;
  • fucile marca “Breda”, cal. 12 con matricola abrasa;
  • pistola cal. 6,35 con matricola abrasa, con serbatoio carico di 6 cartucce;
  • pistola a salve priva di tappo rosso, marca “Valtro”, modello ap/92, cal.8 con serbatoio;
  • pistola a salve priva di tappo rosso, marca “Bruni”, modello 92, cal.8, con serbatoio;
  • 95 cartucce vario calibro (12, 20, 7.65).

Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro e repertato per la successiva trasmissione al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina, al fine di effettuare le perizie balistiche del caso in modo da verificare l’eventuale compatibilità delle stesse con reati recentemente commessi.
Alla luce di quanto accertato dai Carabinieri, i due sono stati arrestati e condotti presso la caserma di Ortì da dove, al termine delle formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Arghillà, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina, che ha disposto altresì la convalida dell’arresto eseguito dalla Polizia Giudiziaria per il reato di detenzione di armi clandestine.

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