mercoledì 25 aprile 2018 04:43
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Oppido Mamertina. Fermato un bracconiere che catturava ghiri nel Parco Nazionale d’Aspromonte

Oppido Mamertina (Reggio Calabria). Operazione antibracconaggio portata a termine dagli Uomini del Corpo Forestale dello Stato di Oppido Mamertina alle dipendenze del Coordinamento Territoriale dell’Ambiente di Reggio Calabria. Fermato un presunto bracconiere che catturava ghiri (Glis Glis). Nell’espletamento del servizio antibracconaggio, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, durante un servizio di perlustrazione all’interno del bosco costituito da piante di alto fusto di faggio e leccio sito in località “Pantanelle” in agro del Comune di Varapodio, zona ricadente all’interno del perimetro del Parco dell’Aspromonte, hanno notato lungo una pista in terra battuta occultata dietro un sentiero la presenza di un’autovettura tipo Fiat Fiorino del tipo cassonato; pertanto la pattuglia ha deciso di continuare la perlustrazione a piedi percorrendo la pista in terra battuta al termine della quale ha accertato la presenza di un uomo, che alla vista dei militari ha assunto un atteggiamento irascibile. Il personale CFS ha deciso quindi di procedere a perquisizione personale, successivamente estesa all’autovettura al fine di individuare l’eventuale presenza di armi o altri oggetti atti ad offendere.
Dalla perquisizione personale è emerso che l’uomo , C.P. di 68 anni di Platì (RC), aveva occultato all’interno di una delle tasche del giubbotto che indossava, 4 ghiri (Glis Glis), dall’ispezione sui quali è risultato che sui mammiferi morti non erano presenti segni di arma da fuoco ma erano ben visibili segni di schiacciamento sulle vertebre; segno evidente che la cattura era avvenuta con l’ausilio di trappole simili a quelle utilizzate per la cattura dei topi.
L’uomo, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per esercizio di attività venatoria all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte e sono stati inoltre posti sotto sequestro gli esemplari di ghiro rinvenuti per palese violazione delle norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio. La cattura dei ghiri all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte è una pratica che il Corpo Forestale dello Stato combatte costantemente in quanto i piccoli mammiferi, specie particolarmente protetta, sono stati inseriti dalla Convenzione di Berna come specie minacciata di estinzione. Inoltre se venduti per uso alimentare possono raggiungere il prezzo di circa 100 euro al chilo.

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